In Usa, Canada e Uganda i Bimbi Dicono No alle Ingiustizie

gioco caramelle

Dire di no ad un mucchietto di caramelle solo perché il compagno di tavolo ne ha ricevute di meno non è facile, per un bambino. Eppure succede, e con una certa frequenza, in Canada, Stati Uniti e Uganda. A dirlo è uno studio condotto dall’Università di Harvard e pubblicato su ‘Nature’, che ha indagato sulla percezione di correttezza dei bambini in 7 Paesi del mondo (oltre a quelli già citati si aggiungono India, Messico, Perù e Senegal), evidenziando che la cultura in cui un bambino cresce può influenzare il modo in cui si sviluppa in esso il senso di equità.

Per l’esperimento i bambini sono stati fatti accomodare a coppie – uno con ruolo “attivo” e capacità di condizionare la scelta, l’altro “passivo” – ai lati opposti di un tavolo con davanti due piattaforme con altrettante maniglie colorate. I ricercatori hanno svolto diverse prove distribuendo la ricompensa (in questo caso caramelle) in modo diverso, a volte a favore dell’uno, a volte dell’altro bimbo. “Se si accetta la distribuzione, basta spingere una maniglia verde e le caramelle raggiungono i due bambini, altrimenti si muove quella rossa e nessuno riceve la ricompensa, che finisce in una ciotola”, spiega Felix Warneken, autore principale dello studio.

La scelta viene compiuta da un solo bambino, quello che ha un ruolo ‘attivo’.
Nei test, inizialmente condotti nell’area di Boston, gli scienziati hanno notato che la risposta alle diverse forme di ingiustizia dipendeva dall’età. Il senso di giustizia e correttezza si sviluppa da piccoli, quando i bimbi si accorgono di aver ricevuto meno di altri e sono veloci a rifiutare le distribuzioni sfavorevoli per loro, ma è intorno agli otto anni che accorgendosi di aver ricevuto di più iniziavano a rigettare anche le combinazioni svantaggiose per l’altra persona. “Il fatto che i ragazzini fossero disposti a fare quel genere di sacrificio è stato un risultato un po’ sorprendente”, ammette Peter Blake, tra gli autori del lavoro ed ora professore di psicologia presso l’Università di Boston. “Quando abbiamo chiesto ai diretti interessati la motivazione della loro scelta, la risposta è stata “perché non è giusto”.

I ricercatori hanno quindi deciso di capire se i comportamenti fossero presenti anche in altre culture e hanno somministrato il test in 6 Paesi oltre agli Stati Uniti.
In tutte le Nazioni studiate i ricercatori hanno osservato il rigetto di una situazione sfavorevole per chi deve prendere la decisione, con piccole variazioni di età in base al Paese. Il rifiuto di una condizione svantaggiosa per il compagno di tavolo, invece, è avvenuto solo negli Stati Uniti, in Canada e in Uganda.

caramelle

“Visti i nostri precedenti risultati, non siamo stati così sorpresi nell’osservare la situazione in Usa e Canada, ma l’Uganda è stata una sorpresa – afferma Katie McAuliffe, coautrice dello studio – Una spiegazione plausibile potrebbe essere che i bambini della scuola in cui abbiamo condotto la ricerca interagiscono abbastanza regolarmente con gli occidentali ed è possibile che ne siano influenzati”.

In definitiva, i risultati secondo gli esperti suggeriscono che, mentre il primo comportamento – cioè il rifiuto di una situazione svantaggiosa per chi deve prendere la decisione – sembra essere universale negli esseri umani, il secondo – ossia rigettare una ricompensa perché ingiusta rispetto a un compagno – sarebbe più influenzato dalle norme culturali.