L’Industria degli Snack è in Crisi

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Il mercato delle caramelle e dei dolciumi è un mercato che in molti reputerebbero redditizio e remunerativo – del resto, ci sono molte festività e molte occasioni per le quali comprare questi alimenti – eppure non sarebbe più così, nonostante il successo di aziende come Mars, ditta produttrice delle celeberrime M&Ms, e Nestle.

Infatti, recenti studi hanno collegato il consumo eccessivo di dolci non solo all’obesità, ma anche a un gran numero di altre malattie, da quelle cardiovascolari agli squilibri ormonali, anche in coloro che non sono sovrappeso: secondo uno studio della Harvard Medical School, le persone che traggono il 25% del loro fabbisogno calorico giornaliero dagli zuccheri rischiano di morire per qualche malattia cardiaca due volte di più del resto della popolazione.

Anche per questo, in molti hanno scelto di alimentarsi in modo più salutare e di tenere la loro forma fisica e la loro salute sotto controllo, rinunciando ai prodotti che hanno fatto la fortuna di ben più di una compagnia di prodotti alimentari: anche se l’industria dei dolciumi non è in crisi, la loro crescita sembra essere minore del previsto: Hershey è cresciuta negli ultimi anni solo del 2%, mentre dal 2010 al 2013 la crescita era del 7%.

Altre compagnie, come Mondelez, sono riuscite a sopravvivere solamente comprando altre compagnie sull’orlo del fallimento; le fusioni sembrano ora essere all’ordine del giorno in questa industria, e la stessa Mondelez potrebbe essere comprata dalla Nestlé, o reincorporata nella Kraft dalla quale si è staccata nel 2012.

La Nestlé è una delle poche aziende del settore la cui crescita è stata maggiore del 2% quest’anno – ma è una crescita trainata solamente da altri rami dell’azienda come quello relativo alle bevande e agli animali domestici, che non hanno nulla a che fare con i dolciumi e gli snack per i quali la Nestlé è diventata famosa.