Influencer Solare e Autenica, Intervista a Elena Braghieri

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Amante della fotografia e della moda, una donna solare e appassionata, ma lei preferisce descriversi  come “contemporaneamente bionda e laureata in matematica”. Di chi stiamo parlando? Di Elena Braghieri. Lodigiana di origini ma milanese d’adozione, la 40enne ha conquistato il web con la sua onestà e i colori pastello: ne sono la dimostrazione gli 80 mila followers che la seguono su Instagram, conquistati uno per uno con tanto sudore e impegno.

Elena è un vero e proprio vulcano: prima fotografa di street style, poi It-Girl per Grazia, oggi project manager di un grande gruppo assicurativo ma sempre con un occhio rivolto ai social, che tratta con quanto più amore e passione.

Abbiamo avuto la possibilità di fare una chiacchierata con Elena per farci raccontare tutto della sua vita, dai primi ricordi infantili alle estati passate nella sua amata Sicilia. Senza altri indugi, lasciamo a lei la parola.

Dove nasce Elena e perchè decide di trasferirsi a Milano?
“Nasco a Codogno, in provincia di Lodi, nel 1976. Non ho deciso di trasferirmi a Milano, diciamo che è stata una cosa naturale: ho fatto qui l’università da pendolare, ho anche iniziato a lavorare da pendolare, il mio mondo si stava lentamente trasferendo a Milano. Dopo aver trascorso diverse notti a casa di alcune mie colleghe, ho deciso di vivere stabilmente in città. Devo dire che, paradossalmente, se qualcuno oggi mi chiedesse di dove sono, risponderei di Milano”.

Quando nasce la tua passione per la fotografia e come si coniuga con la città meneghina?
“Allora, mio padre è sempre stato un appassionato di fotografia. Racconto spesso ridendo che, quando facevo le elementari, ero l’unica della mia classe ad avere una macchina fotografica. Mi ricordo che facevamo queste gite nei paesini limitrofi e io con questa konica pop rossa scattavo foto a tutti i miei compagni. Non erano di certo le foto migliori di sempre, ma diciamo che il profumo della fotografia l’ho proprio respirato in casa sin da piccola. Poi sono passata da una Nikon analogica a una Canon analogica, per poi arrivare a una Canon digitale. Questa passione nasce inizialmente come una pratica limitata alle vacanze, poi, non ricordo come, un giorno ho iniziato a fare foto in giro per Milano, in strada e fuori dagli eventi. Era un weekend e giravo con appesa al collo la mia macchina fotografica: c’era gente fuori dalla Permanente, tutta vestita strana, e io ho iniziato a fotografare. Ad un certo punto, quando tutti avevano ormani abbandonato il posto, viene fuori questa signora, piuttosto anzianotta, con dei cappelli rossi raccolti in uno chignon. Solo dopo ho scoperto che la donna a cui avevo scatatto un ritratto era in realtà Vivienne Westwood (famosa stilista, ndr). Quella era una sfilata e io mi ero trovata casualmente lì. Da quel momento ho iniziato a scattare foto di street style e ho aperto un blog, quando ancora eravamo in pochi che facevano questo mestiere. Avendo poca concorrenza, ho iniziato subito a lavorare come fotografa: ho collaborato con Vogue Japan e Anna Dello Russo, poi con Vanity Fair, finchè non sono stata contatta da Getty Images e sono diventata loro collaboratrice. Di lì in poi, non mi sono più fermata. Nel 2011 sono stata eletta It-Girl di Grazia. Il resto potete vederlo adesso sui miei social (ride)”.

foto scattata da Piero Gemelli.
foto scattata da Piero Gemelli.

Quando inauguri il profilo Instagram che porta il tuo nome?
“Il mio primissimo profilo Instagram nasce nel 2010. Poi, con il nuovo ruolo assunto per Grazia, avevo creato un altro profilo che potrasse il mio nome. All’inizio ero intenzionata a gestirne due, poi ho buttato via il mio originale e mi sono focalizzata solo sul secondo. Dal 2015 mi sono slegata completamente da Grazia e ho continuato la mia avventura da sola”.

Quando nasce invece il tuo blog Catching Istants?
“L’originale blog di street style, che oggi non esiste più, l’avevo inaugurato nel 2010. Era un blog su Blogspot ed era stato una vetrina molto efficace. Adesso, Catching Istants avrà 3 o 4 anni, e lo utilizzo solo per le mie guide di viaggio un po’ più strutturate o quando mi devo sfogare (ride). Per tutto il resto utilizzo Instagram”.