L’Inquinamento Atmosferico in Africa è più Grave di Quanto ci Aspettassimo

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Uno studio condotto dall’Università di York lancia l’allarme su una situazione di cui di solito si parla poco. Nonostante siano ben conosciuti gli alti livelli d’inquinamento presenti nelle metropoli dei maggiori paesi in via di sviluppo, come Cina e India, ben poco si sa della situazione africana. Infatti nei paesi africani che stanno cercando di svilupparsi velocemente, come Egitto, Sud Africa, Etiopia e Nigeria i livelli di tossine presenti nell’atmosfera stanno rapidamente crescendo. Dagli ultimi calcoli risulta quanto segue:

  •  L’inquinamento atmosferico potrebbe causare la morte prematura a circa 712.000 persone in tutto il continente, cifra elevata se la compariamo con le circa 542.000 morti causate da problemi legati all’acqua inquinata nel 2015, alle 275.000 per malnutrizione e alle 391.000 per insufficiente assistenza sanitaria.
  • Nel periodo che va dal 1990 al 2013 i livelli di polveri sottili medie del continente africano sono aumentate del 36%.
  • Nello stesso periodo, le morti causate da inquinamento sono aumentate ma solo del 18% secondo gli analisti dell’Organisation for Economic Cooperation and Developement (OECD) di Parigi.
  • La stima economica dei danni causati da queste morte premature nel solo 2013 è di circa 447 miliardi di dollari.

La questione africana è tanto una materia di analisi interessante, quanto un problema difficile da risolvere. Lo scienziato Mathew Evans, professore di chimica atmosferica presso l’università di York, ha spiegato come le tossine presenti nell’aria africana siano di natura diversa rispetto a quelle che respiriamo nelle nostre città occidentali.

“Londra e Lagos hanno problemi totalmente differenti, per quanto riguarda la qualità dell’aria. In città come Londra, l’inquinamento è maggiormente dovuto alla combustione di idrocarburi per i trasporti. L’inquinamento africano non è così. Si brucia spazzatura, si cucina con impianti inefficienti o fuochi aperti, milioni di generatori di elettricità alimentati a diesel, si usano macchine importate di seconda o terza mano dai paesi più ricchi, tutto ciò crea le polveri sottili che aleggiano sulle città. Composti velenosi come il diossido di zolfo, benzene e monossido di carbonio, che ormai da decenni non sono più un problema per le città dei paesi sviluppati, potrebbero costituire una condanna a morte per l’Africa. Ancora non sappiamo come si evolverà la situazione, ma c’è da stare attenti”.

Photo credits: Reuters