Intervista a Ottavio Maria Campigli, Manager ed Head Hunter presso Badenoch & Clark

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In un mercato del lavoro in continua evoluzione, assume sempre più importanza chi quotidianamente si occupa di recruiting per professionisti di alto livello. Stiamo parlando degli Head Hunter, letteralmente cacciatori di teste, professionisti altamente specializzati nella selezione di manager adatti a ricoprire posizioni dirigenziali all’interno di aziende e organizzazioni.

Per capire qualcosa di più sul lavoro che quotidianamente svolge chi si occupa di ricerca diretta e selezione del personale, quali trend futuri dobbiamo aspettarci dal mondo del lavoro e quali consigli mettere in pratica durante un colloquio, ne abbiamo parlato con Ottavio Maria Campigli, manager e head hunter presso Badenoch & Clark, brand di fama internazionale nell’ambito della ricerca e nella selezione di figure manageriali ed executive.

Ottavio Maria Campigli ha conseguito la laurea in Management a pieni voti presso l’Università Bocconi e ha studiato all’estero presso l’Università del Wisconsin, US e presso la LSE-PKU.

head hunterInizia la sua carriera presso una nota società multinazionale dove rapidamente assume incarichi prima nell’area Finance e poi come Manager del Team Sales, Marketing e Retail, con importanti e significativi risultati. Entra successivamente, come responsabile di alcune Practices, in Badenoch & Clark, multinazionale leader nell’Executive Search.

Qui, segue la carriera di diversi Manager e affianca le società nei processi di selezione di Dirigenti e Quadri.

Che ruolo gioca un Head Hunter (“hh”) nella carriera di un professionista?

 “L’Head Hunter è un professionista che, all’interno del settore della Consulenza alle aziende, è specializzato nell’individuare e selezionare professionisti, generalmente focalizzandosi sul middle & top management.

Seppur l’attività sia prevalentemente orientata alle aziende, un buon hh si relaziona con un ampio network di professionisti e, soprattutto, li segue rendendo possibili alcuni dei cambi di carriera più significativi. In aggiunta, molti professionisti identificano l’hh anche come il proprio mentor o come un partner a cui chiedere un semplice consulto professionale, proprio per la visione d’insieme che l’hh tende a maturare negli anni.

Il parallelismo più frequente è quello del procuratore sportivo, che aiuta l’atleta nel proprio percorso di crescita”.