Iraq, Parla l’Esperto: “In Siria si Rischia lo Scontro tra Nato e Russia”

Cos’è cambiato dall’immobilismo dei mesi scorsi? C'è dietro un accordo con gli Stati Uniti dopo la visita di Renzi in USA? Dove opereranno Tornado?

E' avvenuto che la Russia ha deciso di risolvere la questione a modo suo. La Russia – ricordiamolo - non è arrivata oggi in Siria, è presente politicamente e militarmente nel Paese dall'era sovietica. Il nuovo impegno italiano è quindi palesemente una mossa politica - di altri - per rispondere in qualche modo all'intervento di Putin sul campo di battaglia. Le parole del presidente del consiglio e di quello americano sono quanto di più scontato ci si potesse attendere ma sostanzialmente coerente con quanto ripetuto fino ad oggi. Obama è da sempre cristallino sulla politica estera americana: il cattivo è l'ISIS, il nemico (Assad) del mio nemico (ISIS) è mio... nemico, il regime siriano non va bene perché non raggiunge gli standard democratici di alleati come Arabia Saudita, Qatar o degli Emirati Arabi (quest'ultima è ovviamente una battuta di spirito).

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I Tornado. Il ministro Pinotti ha ammesso che, qualora il parlamento acconsentisse, in Iraq potrebbero intervenire con bombardamenti i nostri cacciabombardieri. Si è scatenato un pandemonio da giorni sui giornali riguardo a questa possibilità. Si sono valutati i rischi, si è lodato il possibile utilizzo attivo dei velivoli italiani, si sono espressi timori, ci si è scoperti tecnici e tattici militari. Quel che non è stato adeguatamente sottolineato è che dei nostri aerei non c'è alcun bisogno nel teatro iracheno: sono velivoli ancora validi ma inadeguati al tipo di minaccia. Sarebbe intelligente evitare di parlare di quattro Tornado quando tra i velivoli mandati a bombardare l'ISIS (o far finta di farlo) ci sono mezzi come gli F-16 che sono assolutamente più efficaci dei nostri – pur a lungo eccellenti – aerei. E quando parliamo di F-16 non intendiamo le vecchie carriole che ci sono state noleggiate dagli americani (F-16 block 10/15 e dintorni...) dieci anni addietro ma di eccellenti block 60. Per comprendere la differenza in capacità e prestazioni tra le versioni (cosiddetti “block”) possiamo immaginare il divario tra una 500 degli anni 60 e una moderna: due mezzi, seppur somiglianti, completamente diversi in termini di prestazioni”.