Isole Del Pacifico Vittime Del Cambiamento Climatico

Isole Salomone

Cinque piccole isole coralline nell’Oceano Pacifico sono state cancellate dalle carte geografiche, sommerse a causa dell’innalzamento del livello del mare. Facevano parte delle isole Solomon, un gruppo di atolli a circa 1.600 chilometri dalle coste nordorientali dell’Australia. L’arcipelago ha subito gli effetti del progressivo innalzamento del livello dei mari, che in questo punto del Pacifico ha registrato un tasso di crescita tra i più alti al mondo, come dimostrato nello studio pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters nel maggio scorso. A scoprirlo, un team di ricercatori australiani che dal 1994 studia le Isole Salomone.

Con il supporto di fotografie aeree e immagini satellitari, secondo gli esperti guidati da Simon Albert dell’Università del Queensland, negli ultimi 20 anni il livello del mare si è alzato di 7-10 millimetri all’anno. Le cinque isole scomparse fortunatamente erano disabitate: avevano un’estensione tra 1 e 5 ettari e fungevano da luogo di sosta per i pescatori locali.

Queste isole possono considerarsi le prime vittime dell’innalzamento del livello degli oceani, ma si pensa che non saranno le uniche. Altre sei isole sono ampiamente compromesse dall’erosione costiera tanto che due di queste hanno riportato la distruzione di interi villaggi, costringendo gli abitanti a trasferirsi. Una di queste è Nuatambu, una piccola isola che ospita 25 famiglie: dal 2011 ad oggi ha perso 11 case e la metà della sua area abitabile. Gli effetti del riscaldamento climatico globale stanno iniziando a manifestarsi nella loro drammatica realtà, con lo sbiancamento dei coralli e la conseguente distruzione delle barriere coralline, l’erosione costiera e l’innalzamento del livello del mare.