Perchè l’Istinto Emotivo ci fa Essere Irrazionali?

istinto-emozioni

Le decisioni che prendiamo ogni giorno sono la conseguenza di come le varie scelte ci sono presentate. Questo fenomeno viene studiato in un teoria enunciata per la prima volta negli anni 80 dallo psicologo Daniel Kahneman, chiamata il “framing effect”. La più importante caratteristica di questa teoria, è data dal fatto che si cerca di dare una risposta ad un quesito fondamentale: perchè le nostre scelte sono così fortemente influenzate dalle emozioni?

È chiaro che l’uomo, pur essendo un animale intelligente ed abile nel ragionamento logico, spesso si fa guidare dagli istinti emotivi piuttosto che dal freddo e lucido ragionamento.

Prendiamo per esempio l’esperimento condotto al King’s College di Londra.

A due gruppi di persone era richiesto di immaginare una certa situazione, e in seguito di prendere una decisione.

Le due situazioni erano le seguenti:

  1. Vi vengono dati in mano 50 euro. Potete scegliere di scommettere l’intera cifra con la possibilità di raddoppiare o di perdere tutto. Oppure dei 50 iniziali, potete tenere 20 euro. Cosa fate?
  1. 1. Vi vengono dati in mano 50 euro. Potete scegliere di scommettere l’intera cifra con la possibilità di raddoppiare o di perdere tutto. Oppure dei 50 iniziali, potete potete restituire 30 euro. Cosa fate?

Le due richieste sono matematicamente identiche. Infatti in entrambi i casi, la scelta è tra scommettere o mettersi in tasca 20 euro. Ma è il modo in cui sono formulate le richieste che scatena nelle persone risposte differenti.

Infatti nel secondo caso, le persone che decidevano di scommettere erano più del 60%, mentre nel primo caso solo il 40%. Questo, secondo la teoria di Kahneman, avviene poiché la prospettiva di perdere dei soldi scatena una reazione emotiva più forte rispetto alla possibilità di tenerli, e quindi le persone che si sono trovate davanti al secondo quesito sono state meno in grado di ragionare lucidamente.

Gli studiosi hanno misurato la frequenza dei battiti cardiaci delle persone mentre gli era richiesto di ragionare su queste scelte, e hanno scoperto che a coloro che hanno deciso di scommettere era associata una maggiore frequenza di battito cardiaco. Insomma, questo gruppo di persone ha “seguito il proprio cuore”.

Ma ciò dimostra anche che le decisioni più fredde e logiche sono effettuate da persone il cui battito cardiaco è più calmo e stabile, ovvero coloro che sono caratterizzate da alexithmia, anche detta “cecità emotiva”. Ciò non vuol dire  che essi siano incapaci di provare emozioni, ma che ci sia minore probabilità che esse influenzino la parte calcolatrice dei ragionamenti.

C’è una categoria di persone che particolarmente è affetta da alexithmia, ovvero gli autistici. Gli scienziati dimostrano che essi utilizzano uno schema diverso dalle persone comuni per effettuare le decisioni, in quanto non sono influenzati dalle informazioni emotive o dall’intuito. Gli autistici sono in grado di visualizzare nella loro mente la mappa delle opzioni razionali possibili in una maniera molto più semplice di quanto possa risultare a una persona che ha forti risposte emotive.

Alla luce di ciò che si è detto possiamo aggiungere che spesso, al contrario di quanto si dice, seguire il proprio cuore non è affatto la scelta giusta, in quanto questo potrebbe condurre a decisioni totalmente irrazionali. Ma si sa, gli esseri umani sono imperfetti e affascinanti nella loro imperfezione, e tali continueranno ad essere.