In Italia Arriva La La Land: Ecco Tutte le Curiosità sul Film dei Record

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Sette Golden Globe (record di sempre) e vincitore del People’s Choice Award al Toronto International Film Festival. Sono solo alcuni dei riconoscimenti ricevuti fino ad oggi dal nuovo film di Damien Chazelle, La La Land, che con le 14 candidature agli oscar (eguagliato il record di Titanic) si prepara a fare incetta di statuette all’importantissima rassegna cinematografica in programma il prossimo 26 febbraio.

Il regista trentaduenne di Providence, già noto al grande pubblico per Whiplash (vincitore di 3 premi Oscar nel 2015), si lancia a caccia di premi con il format storicamente più amato dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, ovvero il musical, partendo di fatto (secondo i pronostici) da favorito assoluto.

Il film, ideato e scritto nel 2010, quando Chazelle frequentava ancora l’Università di Harvard (le musiche infatti sono state composte dal suo compagno di corsi Justin Hurwitz), racconta le difficoltà che incontrano Sebastian, pianista jazz, e Mia, aspirante attrice, nella rincorsa alla loro soddisfazione professionale e sentimentale in una Los Angeles dei giorni nostri. Sarà proprio lo scontro tra bisogni e desideri e tra onirico e reale dei due innamorati a guidare l’andamento della loro relazione per tutta la durata della pellicola.

Il progetto, inizialmente dal valore stimato di 900.000 euro, è stato finanziato per un totale di 29 milioni. Il motivo è da ricercare nel grande successo riscosso dall’ultimo capolavoro di Chazelle, il più volte citato Whiplash, che nel 2014 ha incassato 48 milioni di euro a fronte dei 3,3 investiti dalla produzione.

Ma torniamo a La La Land. Sono tante le curiosità che caratterizzano il film in uscita nelle sale italiane il 26 gennaio 2017. A partire dal cast.

I protagonisti della pellicola sono Ryan Gosling ed Emma Stone. Le due parti però, in principio, erano state assegnate ad altri interpreti: parliamo di Miles Teller (già protagonista in Whiplash) ed Emma Watson (la nota Hermione della saga Harry Potter). Entrambi non hanno trovato l’accordo per motivi diversi: il primo, a fronte del successo riscosso nella pellicola precedente, chiedeva un cachet troppo alto, la seconda, invece, era già impegnata nelle riprese de “La bella e la bestia”. Si è quindi deciso di ripiegare (si fa per dire) sulla coppia Gosling-Stone, che, stando al parere della critica, ha stravolto le aspettative.

L’attore canadese, che, come detto, interpreta il pianista jazz Sebastian, non aveva mai avuto a che fare con la composizione musicale. Per questo, per prepararsi al meglio ed entrare nella parte, ha preso lezioni di piano per tre mesi, due ore al giorno, sei giorni la settimana. Quindi, sappiatelo già ora: le mani che vedrete muoversi sul pianoforte sono realmente le sue. Emma Stone, invece, ha dato il suo apporto per arricchire il copione e la sceneggiatura, facendo interpretare al suo personaggio Mia, aspirante attrice, una serie di umiliazioni che la stessa Stone ha realmente subito all’inizio della sua carriera.

Mesi di prove di ballo, prima separatamente e poi insieme, hanno consentito ai protagonisti di regalare grandissime interpretazioni sceniche, impreziosite dalle coreografie firmate da Mandy Moore. Da sottolineare che, secondo i racconti del set, all’inizio delle prove Ryan Gosling avrebbe avuto serie difficoltà in quello che è sotto tutti gli aspetti il suo primo approccio alla danza.

Il cast, tuttavia, presenta altri personaggi di spicco come J. K. Simmons (premio Oscar come miglior attore non protagonista nel 2015 con Whiplash) e John Legend (produttore esecutivo del film e compositore di “The Messengers”), artista a tutto tondo capace di dare un tocco di credibilità al racconto del mondo della musica made in USA.

Per tutta la durata del film, scandita dall’alternarsi delle stagioni, si respira un’aria dal gusto retrò, grazie all’utilizzo della tecnica CinemaScope (sistema di ripresa cinematografica, basato su lenti anamorfiche) e ai vestiti indossati da Emma Stone, che richiamano quelli delle grandi star anni ’50 (come Judy Garland in “E’ nata una stella”).

Aspettatevi quindi un musical nel quale i dialoghi viaggiano al ritmo di jazz (ma i protagonisti non si parlano cantando).

Tutto è stato studiato in maniera quasi maniacale dal regista, che lascia trasparire la dedizione per le sue due più grandi passioni: musica e cinema. Ogni dettaglio concorre a far rivivere l’atmosfera dei musical di Ginger Roger e Fred Aster. Anche la trama, che per quanto stereotipata, risulta scorrevole e mai stucchevole.

Se i detrattori ne parlano come di un tentativo mal riuscito di riesumare il musical vecchio stile, con troppi richiami al passato per non fare confronti con l’epoca d’oro hollywoodiana, gli appassionati pensano che questo musical, citazionista e nostalgico, vada al ritmo dei film contemporanei, portando addirittura una ventata di classe e stile nel panorama cinematografico degli ultimi anni. Due ingredienti che, uniti a musiche da grande classico e protagonisti di grandissimo calibro, sospingono La La Land verso lo status di film cult della nostra epoca.

Di fatto, quello che tutti ricorderanno, è una creatura capace di rapirti, farti sognare e poi scaraventarti di nuovo nella realtà. Il risultato è un successo cinematografico che in Italia potremo vedere dal 26 gennaio nei cinema.