Italia Fuori dall’Euro, Può Farcela?

Uscita dall’euro? Si, ma non senza costi e rischi

Chi pensa che l’uscita dall’euro sia una passeggiata si sbaglia di grosso. Al centro del dibattito del convegno ricorrono spesso le possibili conseguenze e scenari che si potrebbero presentare una volta scelto di uscire dalla zona euro. A seguito di una chiara e precisa spiegazione da parte del prof. Bagnai sui tre paradossi che caratterizzano l’Euro, sono seguite due relazioni da parte dei professori Andrea Boltho (Magdalene College, Oxford) e Francesco Lippi (Università di Sassari), che hanno sottolineato non solo le cause “interne” della crisi italiana, come il perdurante calo di produttività dagli anni ‘90, ma anche alcuni eventuali costi che l’Italia si troverebbe a pagare a seguito del ritorno alla Lira.

L’eventualità politica dell’uscita dall’Euro

Fin dalla sua nascita l’Euro è stato un progetto politico, potrà esserlo anche la sua dissoluzione? Un folto panel di esponenti della scena politica italiana si è confrontato sulla fattibilità di quest’opzione. Da Matteo Salvini a Gianni Cuperlo, da Andrea Colletti a Giorgia Meloni, tutti gli i principali schieramenti politici erano rappresentati, con l’ex Presidente della Camera Fausto Bertinotti nel ruolo di outsider. Questa partecipazione rende l’idea di come la possibilità di un superamento dell’Euro, fino a pochi anni fa quasi impensabile, sia oramai una opzione sempre più presa in considerazione anche dalla classe politica. Anche dentro partiti come il Partito Democratico, che hanno fatto dell’europeismo una delle sue bandiere, le critiche non mancano, secondo Cuperlo infatti esiste un impianto liberista alla radice della nascita dell’euro e la vera natura delle famose riforme strutturali che nient’altro sarebbero che: “una diminuzione del livello dei salari”.

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