Jane Austen Ancora da Scoprire

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Quest’anno ricorre il 200esimo anniversario della morte di Jane Austen,  celebre scrittrice britannica. Le sue opere superano lo spazio e il tempo: “Orgoglio e Pregiudizio“, “Emma“, “Persuasione“, tutti capolavori che seppur scritti nell’Inghilterra dell’Ottocento sono ancora di un’attualità disarmante.

La scrittrice ha appeso la penna al chiodo il 18 marzo 1817, mentre stava lavorando a una commedia intitolata “Sanditon“. Il manoscritto si compone di circa 23 mila parole: la storia si concentra sugli instancabili tentativi di Mr Parker, un latifondista deciso a trasformare il villaggio di Sanditon in una riserva d’acqua come Brighton. Al suo fianco c’è Lady Denham, una nobile superficiale ma generosa circondata da diversi arrampicatori sociali famosi per il loro estremo servilismo.

Le ultime parole scritte dalla magica penna della Austen si scagliano in modo violento nei confronti dell’ego maschile, in particolare di quello degli ultimi due mariti di Lady Denham. Il silenzio che cala dopo queste dure parole di scherno ha suscitato nei fedeli seguaci della scrittrice un moto di rivalsa. Infatti, a distanza di due secoli, sono state scritte diverse versioni del finale. La sfida lanciata inconsapevolmente dalla Austen ha messo alla prova i più grandi scrittori, che hanno tentato per anni di interpretare i pensieri taciti dell’artista con lo scopo di terminare l’opera proprio come l’avrebbe fatto lei se avesse potuto completare l’epilogo.

Uno dei primi tentativi proviene proprio dalla nipote, Anne Austen Lefroy, la quale ha scritto la versione più convincente ma comunque incompiuta. La maggior parte degli scrittori che hanno raccolto il guanto di sfida hanno deciso di abbandonare lo spirito della commedia per virare il finale verso note più realistiche.

Infine, con l’avvento delle fan fiction online, nelle quali più persone contribuiscono alla scrittura della stessa storia tramite la tecnologia, i possibili finali di “Sanditon” si sono moltiplicati. Ciò che ha notato Kathleen James-Cavan, esperta di Jane Austen dell’Università di Saskatchewan, è che:

Al di là delle diverse interpretazioni che si possono dare alla vicenda immaginata dalla Austen, emerge un’ulteriore criticità, soprattutto di natura etica. Si è avanzata l’ipotesi, infatti, che probabilmente “Sanditon” fosse solo una prima bozza di un lavoro che la Austen non volesse pubblicare: un fatto plausibile dal momento che l’autrice è famosa per il suo processo creativo “scrivere-correggere-riscrivere“, fino a raggiungere la perfezione.