Smartweek Racconta Janet Yellen, la Prima Presidentessa Donna della Fed che Ha Tenuto Testa a Trump

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Harvard, l'inizio di una carriera brillante

Sono, infatti, le porte di una delle più prestigiose università del mondo a fare da apripista tra il 1971 e il 1976. In queste aule Yellen è assistente di un professore. I primi incontri con la Federal Reserve (Fed) sono di questi anni, quando lei entra nel consiglio amministrativo in qualità di economista.

Gli anni Ottanta la vedono impegnata a tempo pieno nelle aule della Haas School, la scuola di economia dell'università di Berkley. Con i suoi corsi si guadagna numerose onorificenze e l'etichetta di professoressa emerita. Tuttavia, un talento così non può rimanere confinato alle aule universitarie, è destinato a cose più grandi. E questi traguardi iniziano negli anni Novanta, quando Yellen e la politica iniziano a entrare in stretta connessione. Diventa, infatti, parte del Consiglio di economisti durante la presidenza di Bill Clinton, tra il 1997 e il 1999.

Chi avrebbe mai detto che una donna così arrivasse in cima alle vette del potere, con la finanza mondiale nelle sue mani?

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Chi va piano va sano e va lontano

La scalata di Yellen è graduale, calma e ponderata. Un altro passo verso l'Olimpo finanziario è datato 2004, quando viene nominata Presidentessa e AD della Fed di San Francisco. Fino al 2010, il suo lavoro è impeccabile, la sua professionalità sempre più raffinata. Durante la riunione per le politiche monetarie del 2004, la Yellen parla pubblicamente per esprimere le sue perplessità sull'eccessiva crescita dei prezzi immobiliari.

E aveva ragione. L'anno seguente, nel 2005, si rende conto che deflazionare la bolla finanziaria avrebbe solo peggiorato la situazione. Solo su una cosa ha fatto delle valutazioni errate: è convinta che l'economia mondiale sia in grado di assorbire gli effetti della crisi senza creare ulteriori danni. Purtroppo le cose non vanno così e la Fed non è in grado di dare il giusto supporto al sistema per sventare il collasso economico.

Nonostante ciò, nel 2009 è tra i candidati per la successione di Ben Bernanke alla guida della sede centrale della Fed. Ma è il presidente Obama, nel 2010, a darle l'incarico di Vice-Presidente. La "promozione" si festeggia a ottobre 2013: come primo atto da Presidentessa della Fed, inietta nella profonda crisi dell'economia americana oltre 3 trilioni di dollari.