Jerry Buss e la Nascita dello Sports Entertainment

Nel giro di pochi anni Buss introduce una serie di innovazioni che cambieranno in modo indelebile il modo di intendere lo sport degli americani: è lui infatti che introduce le cheerleaders (le famose Lakers Girl), la musica durante le pause tra le azioni, la banda che suona dal vivo durante gli intervalli, i biglietti speciali per i più abbienti (con costi da capogiro) e gli esclusivi salotti all’interno dello stadio, riservati per le stelle di Hollywood. La sua opera ha trasformato, negli anni ’80, le sfide casalinghe dei Lakers in qualcosa di più simile alla notte degli Oscar o ai Grammy Awards, che ad una semplice partita di Basket. Da lì in poi lo sport in America ha cambia i propri connotati, trasformandosi in quello show totale a cui siamo oggi abituati.

Come si può facilmente intuire, tale rivoluzione ha delle conseguenze economiche di tutto rilievo: grazie all’allargamento del mercato a livelli prima impensabili, ha garantito profitti ai Lakers prima, e a tutte le altre franchigie americane poi, sempre maggiori, fino a trasformarlo in uno dei business più redditizi dell’intero panorama sportivo mondiale. Basti pensare che i Lakers hanno appena firmato un contratto per i diritti televisivi ventennale del valore complessivo di 3,2 miliardi di dollari e il loro valore è stimato attorno al miliardo (solo per fare un confronto, Thohir ha appena comprato il 75% abbondante delle quote societarie dell’Inter per una cifra inferiore ai 350 milioni di euro).

Tale passaggio, avvenuto ormai più di 30 anni fa, sembra ancora impensabile per le società sportive italiane, ancora legate a vecchie logiche, e incapaci di sfondare sul mercato estendendolo al di fuori della cerchia degli appassionati.

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