Jordan Belfort, il Vero Wolf of Wall Street

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Guadagnava più di 50 milioni di Dollari all’anno; Rolex, Ferrari, fiumi di champagne, narici sempre impolverate e donne fastidiosamente belle erano la dorata cornice della vita di eccessi di Jordan Belfort. Ma chi si nasconde veramente dietro al Lupo di Wall Street?

Jordan Belfort nasce nel quartiere The Bronx di New York nel 1962, a 24 anni lavora come telefonista della LF Rothschild. Il suo lavoro consisteva nell’alzare una semplice cornetta e dar ascolto alle esigenze dei clienti, senza prendere grosse decisioni, senza effettuare valutazioni. Vedeva i suoi superiori arricchirsi sfrenatamente ed era sempre più convinto di potercela fare anche lui.

Dopo soli 4 anni decide di dar vita ad un’attività propria e nel 1990 fonda la Stratton Oakmont, società che funzionava come Boiler Room, dove gli investitori vedevano miserabilmente vaporizzare milioni di dollari attraverso la vendita di azioni fraudolente. Il Lupo di Wall Street applicava scrupolosamente e crudelmente la tecnica del Pump & Dump, acquistava azioni societarie a basso prezzo, le condiva di documentazione falsa, ingolosiva i nuovi investitori e le rivendeva. In mano agli investitori non rimanevano altro che inconsistenti stracci di giornale, a Jordan Belfort, invece, uscivano i dollari dalle tasche.

Truffò gli investitori per una somma di 200 milioni di dollari e fu proprio in quegli anni che il Lupo di Wall Street si lasciò andare ad una vita di sfrenati eccessi. “La mia capacità di vendere è prevalsa sulla mia capacità di fare buoni affari” dice uno sconfortato Belfort. Ha chiamato il suo metodo come Straight Line Persuasion System: “Ci sono certi elementi che devi tirare fuori prima che qualcuno ti dica SI” dice “Vendere è prima di tutto un trasferimento di emozioni e la prima emozione che stai trasferendo è la certezza”.

Fu condannato a 4 anni di prigione federale che solo all’indomani di una fedele collaborazione con l’FBI furono scontati a 22 mesi. Gli è stato ordinato di restituire 110.4 milioni di dollari. Nel suo periodo di reclusione nelle carceri statunitensi  ha deciso di scrivere la sua storia, dando vita al libro “The Wolf of Wall Street”, di cui il film.

Belfort oggi è conosciuto in tutto il mondo, ha guadagnato 1.7 milioni di dollari dalla pubblicazione del suo libro, è diventato un public speaker di straordinario successo, offrendo orazioni ai propri clienti, insegnando come raggiungere il successo, strano a dirsi, senza compromettere l’integrità e l’etica.

La domanda dunque ora sorge spontanea: Con tutti questi guadagni Belfort ha risarcito gli investitori truffati? La risposta è tanto scontata quanto calzante col personaggio: No! Negli ultimi 4 anni Belfort ha pagato solo 243 mila dollari dei 110 milioni iniziali; Non è ancora accusato di default solo perché il governo statunitense ha mantenuto ancora aperte le negoziazioni sui pagamenti, ma d’altronde, conoscendo il personaggio, chi sa negoziare meglio di The Wolf of Wall Street?