In Kenya Sono State Bruciate 5000 pistole

William Samoei Ruto, vice presidente del Kenya, ha lanciato un forte messaggio al paese e al mondo intero bruciando 5.250 armi da fuoco, tra cui pistole, fucili compatti e proiettili, a Ngong, cittadina della Great Rift Valley a sud di Nairobi.

Ruto ha condiviso le foto dell’evento su Facebook: le armi, raccolte in tre alti cumuli, sono state accese dallo stesso vice presidente, dando vita ad uno spettacolo affascinante e pauroso allo stesso tempo.

Alle immagini condivise dal profilo di Ruto sono state accompagnate queste parole:

Durante la manifestazione, il vice presidente ha anche invitato chiunque fosse in possesso di armi da fuoco illegali ad arrendersi alla polizia e chi, invece, ne possedesse qualcuna legalmente, ad utilizzarla in maniera corretta e prudente.

La mossa di Ruto rappresenta una forte manifestazione del governo, interessato a proteggere e tutelare i cittadini della nazione soprattutto dopo l’avvenuta “strage di Garissa” (2 aprile 2015) quando, presso l’università omonima, un gruppo islamista di Al-Shabaab aveva causato la morte di 150 persone.

Questo sì che è un buon modo per combattere la violenza e il dolore causato dalle armi.