La Cina Attacca gli Iphone: “Sono Un Pericolo Per La Privacy”

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Un pericolo per la sicurezza nazionale”. Così l’emittente televisiva Cctv, una delle più importanti e influenti della Cina continentale, ha definito l’Iphone in riferimento ad alcune funzioni di localizzazione utilizzate dallo smartphone di Cupertino. Tale osservazione è stata posta in evidenza da Ma Ding, ricercatrice direttrice dell’Istituto per la Sicurezza di Internet all’università per la Pubblica Sicurezza di Pechino, che ha sottolineato come la funzione di localizzazione “Posizioni frequenti” potrebbe essere utilizzata per raccogliere “dati estremamente sensibili”.

Senza dubbio molti possessori di un Iphone si saranno fatti qualche domanda in merito, preoccupati ovviamente per la propria privacy e per i dati personali utilizzati e gestiti dallo smartphone più famoso e più venduto al mondo. La funzione messa sotto accusa è infatti in grado di rilevare la posizione dell’utente e di memorizzarne i movimenti e i luoghi visitati. Informazioni utilizzate dal vostro Iphone per suggerirvi consigli utili sui punti d’interesse che si trovano nelle vicinanze di tali luoghi.

La notizia, riportata dai principali quotidiani e organi di stampa occidentali, ha sollevato un bel polverone rispetto alle problematiche della privacy e in riferimento al futuro dell’Iphone sul mercato cinese. Non è la prima volta che Apple finisce al centro delle polemiche in Cina, dove, specialmente negli ultimi anni, si sono verificati numerosi attacchi nei confronti degli Usa e dei suoi principali prodotti tech e informatici (IBM, Google e Apple su tutti).

Per quanto concerne lo scontro tra Cina e Apple, va ricordato come l’accusa lanciata contro l’Iphone sia da ricondurre proprio alla situazione instabile venutasi a creare tra Pechino e Washington negli ultimi tempi. E’ dello scorso marzo l’indiscrezione, emersa da alcune carte fornite da Edward Snowden (la famosa “talpa” dello scandalo “Datagate”) e pubblicate dal New York Times, che affermava come la NSA (l’agenzia per la sicurezza nazionale degli Usa) fosse penetrata nei server di Huawei, colosso cinese delle telecomunicazioni, poiché ritenuta pericolosa per la sicurezza interna degli Usa.