La Città Ricoperta Di Sabbia

Città Coperta Dalla Sabbia

Il deserto del Namib conobbe il suo massimo splendore intorno al primi del novecento, quando i giacimenti di diamanti presenti nel sottosuolo costituivano un richiamo irresistibile per i cercatori europei. La città di Kolmanskop (a sud della Namibia) venne fondata nel 1908 dai primi insediamenti coloniali tedeschi, punto base in cui si stanziarono e da dove organizzarono massicce estrazioni di diamanti dalla sabbia. La popolazione che s’insediò per lavorare nella miniera andò via via crescendo sempre più, tanto che in breve tempo a Kolmanskop sorsero teatri, casinò, sale da ballo e luoghi tipici delle città più alla moda durante la Belle Époque.
Lo splendore della città era però strettamente legato alla presenza dei diamanti nel suolo: non appena questi iniziarono ad esaurirsi e le estrazioni cessarono dopo la Seconda Guerra Mondiale, la città venne abbandonata. Oggi gli edifici fantasma di Kolmanskop lottano quotidianamente contro le dune di sabbia per non soccombere all’oblio del deserto. Fin quando il Namib non la inghiottirà, l’area continuerà ad essere testimonianza storica di un civilizzazione ormai remota.
Gli scatti della fotografa australiana Emma McEvoy mostrano come un’atmosfera sterile, che si fonde col paesaggio arido e senza vita nasconde interni pieni di colore, luce, speranza. Le immagini evocano una sensazione di restituire alla Terra quello che è suo.

(Fonte: emmamacevoy.com)