“La Cresta dell’Onda”: Una Serie Sul Web

Claudio, cosa ti è piaciuto del progetto?

Sin dal “compito in classe”, quando li ho conosciuti, li ho inquadrati subito come ragazzi che han voglia di lavorare e fare delle belle cose, pieni di idee ed entusiasmo. Lavorare con passione sul set, infatti, è una cosa che ho provato pochissime volte, perché spesso non c’è voglia di fare e mi mancava. Mi piaceva anche l’idea di poter lavorare con i giovani perché cresci. Cresci perché ti danno freschezza e quell’entusiasmo che arriva a mancare dopo un po’ che fai questo mestiere. È stato bello rapportarsi con loro, inoltre, perché c’è un gap d’età notevole e mi incuriosiva anche lavorare con loro sui testi.

Giusto, come vi siete regolati con la sceneggiatura?

Sono state fatte alcune delle modifiche, dei ricami quasi, in base alle richieste che venivano fatte e che poi noi adattavamo. C’è stata una buona intesa anche dal punto di vista dell’ironia, il che non è da sottovalutare, perché entrava in gioco anche l’esperienza di Claudio. I compromessi sono stati fatti sia da una parte che dell’altra, è indispensabile per lavorare bene; spesso sulla commedia entri in un circolo vizioso, alla ventesima stesura c’è una battuta che magari diverte te e non gli altri. In totale, comunque, ci sono voluti circa sei mesi per scrivere i testi: la bozza nella prima settimana, poi la revisione.

Argomento curioso: la produzione. Come avete raccolto i soldi?

Dobbiamo ringraziare Michele Pasini (ndr: anche lui appena diplomato alla Civica Scuola), non quello con i soldi ma quello che ci ha aiutato a gestirli. Ha organizzato tutto, specialmente il crowdfunding che ci ha permesso di racimolare circa 8000 euro. Per ogni somma donata c’era un premio diverso: un bacio dalla mamma degli sceneggiatori, un saluto cantato, per 50 euro una sceneggiatura privata, per 20 euro una donazione a tuo nome. Abbiamo sfruttato sia internet che il passaparola. Non abbiamo pagato nessuno, il lavoro di tutti – protagonisti compresi – è stato volontario.