La Doppia Anima dell’Università Tedesca

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Con 4 università tra le prime 100 al mondo (stando al QS World University Ranking), la Germania si pone sul podio tra i piú titolati paesi non anglosassoni. Il sistema tedesco riesce a produrre delle eccellenze, grazie soprattutto alla commistione tra una forte componente meritocratica e uno sguardo al costo dell’educazione. Proprio a causa dell’esistenza di questa doppia anima, esistono studenti che si laureano nei tempi previsti e altri che sbocciano relativamente tardi, attorno ai 27-28 anni. Per venire incontro a questo ritardo strutturale, sono state prese una serie di misure: la prima è l’entrata in vigore del “3+2”, che garantisce tempi più brevi per il conseguimento del titolo di studio; la seconda è l’abolizione della leva militare; la terza è l’accorciamento della scuola dell’obbligo di un anno. Si è così abbassata l’età dell’inizio del percorso accademico da 20-21 a 17-18 anni, un fattore non di poco conto.

La flessibilità del sistema universitario tedesco è garantita dalla strutturazione del percorso di studi in semestri, anziché anni accademici. Si può infatti iniziare l’università ad ottobre o a marzo, con la garanzia che tutti i corsi verranno ripetuti. Ciò permette di conciliare gli studi con un tirocinio, senza dover per questo sacrificare un anno intero. Al termine della laurea molti continuano con un dottorato, un titolo molto ambito e che offre un concreto vantaggio in termini remunerativi.