La Legge sulle Unioni Civili Diminuisce i Tentativi di Suicidio fra gli Adolescenti

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Le leggi che oggi permettono matrimoni tra persone dello stesso sesso sono strettamente legate alla diminuzione dei tentativi di suicidio tra i più giovani, in particolare fra coloro che si dichiarano gay, lesbiche o bisessuali: questo quanto rivelato da un recente e interessante studio pubblicato il 21 febbraio da JAMA Pediatrics, rivista statunitense specializzata in report riguardanti la salute di adolescenti e infanti.

I matrimoni per coppie omosessuali sono stati ufficialmente approvati in tutti gli Stati Uniti nel 2015. In Europa la legalizzazione è stata invece un processo piuttosto lungo, dai Paesi Bassi, primo stato del continente ad approvare il matrimonio fra persone dello stesso sesso nel 2001, all’Italia, dove le unioni civili sono state ufficializzate nel maggio del 2016 con la legge Cirinnà.

I ricercatori della JAMA Pediatrics, guidati da Julia Raifman, dottoranda presso l’istituto Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, hanno analizzato i dati raccolti dal 1999 al 2015 osservando comportamenti e ponendo questionari a oltre 763.000 adolescenti. Gli studiosi hanno poi analizzato i cambiamenti psicologici che hanno portato alla diminuzione dei tentativi di suicidio tra gli studenti delle scuole superiori pubbliche dopo l’approvazione delle leggi riguardanti il matrimonio omosessuale.

I risultati non hanno solo confermato la tesi di partenza del gruppo di ricercatori ma hanno anche sorpreso l’opinione pubblica statunitense: si parla di una riduzione del 7% dei casi di tentato suicidio nel 2016, percentuale equivalente a 134,446 casi in meno rispetto all’anno precedente.

Il suicidio è una fra le cause più diffuse di morte, secondo solo agli incidenti stradali, per individui con età compresa tra i 10 e i 24 anni, secondo i dati forniti dal Centers for Disease Control and Prevention, importante organismo di controllo della sanità pubblica negli States.

In particolare gli adolescenti che si identificano come lesbiche, bisessuali, gay o semplicemente incerti sulla loro sessualità, sono coloro che si dimostrano più inclini al suicidio. Nel 2015, un quarto degli high school students dichiaratisi sessualmente “diversi” hanno affermato di aver provato a togliersi la vita almeno una volta nell’ultimo anno, molti di più rispetto alla percentuale rilevata fra gli eterosessuali, pari al 6%.

I dati parlano chiaro: le leggi e le politiche adottate dallo stato influenzano direttamente la salute psichica dei cittadini.

In passato, l’assenza di leggi che regolamentassero rapporti e unioni omosessuali spingevano a una sorta di discriminazione delle minoranze sessualmente diverse, influenzando così anche la psiche e la socialità di individui che volutamente venivano emarginati dal resto della popolazione eterosessuale.

Anche se la legalizzazione delle unioni civili non influenza direttamente la vita degli adolescenti perchè ancora “troppo piccoli” per pensare al matrimonio, indirettamente influenzano il comportamento degli eterosessuali prima restii all’approccio con gay e lesbiche. Modifiche del comportamento da parte della maggioranza portano così a un conseguente cambiamento nella minoranza, quindi alla diminuzione dei tentativi di suicidio.