La Nomenclatura degli Uragani: la WMO Rimuove il Nome Isis

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Katrina, Andrew, Tracy. A prima vista potrebbero sembrare dei comunissimi nomi di persona di origine anglosassone, ma inserendo queste parole in un qualunque motore di ricerca, chiunque può osservare come questi siano solo alcuni dei nominativi che la WMO (World Meteorological Organization) ha deciso di utilizzare per chiamare alcune delle più importanti tempeste tropicali che negli ultimi decenni si sono abbattute sul nostro pianeta.

Come si decide il nome di un uragano? I nomi dei cicloni destinati ad abbattersi sul pianeta Terra vengono stabiliti ancora prima di nascere: è compito dell’Organizzazione Meteorologica  Mondiale (WMO) stilare sei liste di nomi che, a rotazione, vengono utilizzate anno dopo anno per chiamare i più intensi fenomeni atmosferici che insidiano l’uomo e la natura. Ognuna delle sei liste è composta, secondo tradizione, da nomi propri, uno per ogni lettera dell’alfabeto (a eccezione delle lettere Q, U, X, Y, Z). Inizialmente l’usanza, resa ufficiale dal 1953, prevedeva che per chiamare gli uragani venissero utilizzati solo nomi femminili, ma dal 1978 sono stati aggiunti anche quelli maschili. Qualora fosse necessario, al termine della lista, si ricomincerebbe da capo, passando a quella successiva con l’inizio del nuovo anno. Un meccanismo rodato da decenni che, però, sembra avere un unico saldo principio: i nomi attribuiti a veri e propri cataclismi che hanno avuto effetti drammatici sull’umanità vengono eliminati dalle liste (come successo a Katrina, l’uragano che nel 2005 distrusse l’intera città di New Orleans).

Da qualche giorno, però, a riportare al centro della cronaca l’annosa questione sulla nomenclatura dei cicloni ci ha pensato la stessa WMO, che ha reso noto come dalla lista dei nomi in programma da usare per il 2016 sia stato rimosso il nome ISIS. Questo, secondo quanto riferito dalla portavoce Clare Nullis, sarebbe riconducibile all’omonimia scaturita con il gruppo militare jihadista che in questi ultimi mesi ha portato violenza, distruzione e minacce in Siria e Iraq. L’Hurricane Committee ha annunciato che la rimozione del nome dalle liste di rotazione porterà a una sostituzione del nome con “Ivette”, sempre secondo il principio di un nome per ciascuna lettera alfabetica. La stessa sorte è toccata, qualche mese fa, anche a Odile: a causa della richiesta da parte del Messico, che l’anno prima registrò ingenti danni dal passaggio di una tempesta con quel nome, la WMO decise di rimuoverlo.

Storm-Names

A differenza del caso messicano, però, quello dell’ISIS resta un caso unico nella storia. La sua rimozione per omonimia con un gruppo terroristico è una notizia nuova per la WMO, che, sempre tramite la voce di Clare Nullis, ha fatto sapere che si tratta di un caso raro ed eccezionale.