La Nostra Vita On-Demand

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L’anno appena iniziato sarà quello della consacrazione definitiva dell’on-demand su scala italiana. Perché? Semplice: l’approdo di Netflix nei prossimi mesi e le risposte di Sky e Mediaset sicuramente favoriranno una crescita di questo fenomeno. La piattaforma americana, che conta già 38 milioni di utenti negli USA, mette a disposizione 50mila contenuti, tra serie-tv e film, al costo di 8 dollari al mese. Mediaset, cercando di anticipare il colosso statunitense, ha già lanciato “Premium Infinity”: 9,90 euro al mese, in cambio di 5mila titoli tra film (realizzati tra il 1950 ed il 2012), fiction, serie-tv e cartoni animati. Non dovrebbe tardare a reagire neppure Sky: in rampa di lancio per il 2014 c’è “River”, un’offerta che dovrebbe seguire l’esempio di Netflix e Mediaset, anche se non esistono ancora dati certi sul costo ed i contenuti offerti.

Quando si parla di on-demand, il primo pensiero corre alle nuove possibilità che internet e le piattaforme televisive private ci offrono per goderci in qualsiasi momento i film, le serie-tv, gli eventi sportivi, le trasmissioni e persino i concerti che, altrimenti, non potremmo seguire in diretta. I numeri di questa modalità di intrattenimento 2.0 sono impressionanti e testimoniano il mutamento generale dell’atteggiamento nei confronti della televisione. Soltanto nel 2012, secondo le stime di Variety.com, il valore generato dalle piattaforme on-demand online in Europa è aumentato del 60%, raggiungendo quota 302 milioni di euro (mentre negli USA si sfiora il doppio: ben 577 milioni di euro). Sempre secondo questo studio, esposto al Les Arcs European Film Festival, anche le pay-tv europee sono cresciute del 20% nel 2012, toccando i 597 milioni di euro. Insomma, in attesa dei dati sul 2013, è innegabile una crescita esponenziale nella richiesta di questo tipo di servizio a livello mondiale, senza contare che IHS Screen Digest prevede un’ulteriore crescita del 60-70% delle piattaforme on-demand online per i prossimi 5 anni.