La Pop Art a Bologna

ONE THROUGH ZERO

La Galleria d’Arte Maggiore G.A.M. di Bologna presenta una rassegna dedicata alla più amata arte americana: la POP ART.

La mostra ha come protagonista l’artista statunitense Robert Indiana, creatore lui stesso di quelle opere d’arte iconiche entrate a pieno titolo a fare parte della vita di ognuno di noi e del linguaggio quotidiano dei media e delle persone. Tra le opere esposte nella mostra non poteva mancare la famosa scultura LOVE presentata in diverse varianti, insieme ad alcuni dei lavori più importanti come AMOR e ONE THROUGH ZERO, l’artistica serie dei numeri.

E’ attraverso queste opere che Indiana, partendo dall’identità americana, esplora la cultura occidentale dei giorni nostri nelle sue varie sfaccettature di linguaggio attraverso il potere dell’astrazione.

Le creazioni di Indiana si caratterizzano per l’efficacia potenza visiva e per l’apparente immediatezza comprensiva che colpiscono istantaneamente l’occhio e la mente dello spettatore.

Indiana fonda le sue opere su un vasto ed originale repertorio di immagini, in cui predominano brevissime, ma efficaci parole: LOVE o AMOR, composte da lettere cubitali, e serie di numeri.

Dapprima concepiti come dipinti, i suoi lavori si sono poi trasformati in opere scultoree, anche monumentali, che paiono elevarsi a totem della civiltà contemporanea: le “poesie  scultoree”. Un panorama figurativo costituito  da  simboli,  marchi  e  numeri  della  società  consumistica,  che  l’artista  interpreta  con  estrema esuberanza attraverso l’uso di colori accesi e brillanti investiti di una forte valenza espressiva, che spingono la sua arte e il suo linguaggio ai limiti del contenuto visivo.

love

La scultura fulcro della mostra è “LOVE”, che è diventata non solo simbolo del lavoro dell’artista ma anche icona dei giorni nostri. L’opera, infatti, è stata commissionata nel 1964 per il MoMa per una cartolina di auguri natalizi, è stata poi trasformata nel francobollo ufficiale statunitense, prima di diventare la scultorea scritta tridimensionale in alluminio policromo.

Alla sua opera più riconoscibile fa da contraltare AMOR che, con la medesima tipografia a coppie di lettere sovrapposte, suddivide il vocabolo italiano in due parole inglesi d’uso quotidiano: AM e OR, arricchendone il significato: “I AM”, “Io sono”, poetica dichiarazione dell’essere (to be), seguita dal ragionevole dubbio umano “OR”, “oppure…”, che richiama alla memoria la fatidica questione shakespeariana, “essere o non esser.

Ma un ruolo altrettanto emblematico riveste ONE THROUGH ZERO, i dieci numeri (da zero a nove) non allestiti in ordine crescente, ma disposti dall’artista secondo un’organizzazione sempre mutevole che, in base alla combinazione e all’accostamento, genera interpretazioni differenti.

One_through_zero

Lo spirito autenticamente Pop di Robert Indiana trasforma l’ordinario in opere d’arte partendo da universali parole o simbolici numeri: Pop come attaccamento al quotidiano, come rifiuto di sistemi chiusi, come apertura alla fruizione delle masse.

Federica Selleri per SpazioEconomia