La Profezia di Rickards: il Crollo della Moneta e il Boom dell’Oro

A quel punto si cercherà di acquistare moneta ma sarà tutto esaurito. Sarà chiaro che saremo in presenza di massicce scarsità nell’offerta. Sarà allora, con sempre maggior scarsità di oro, che si scatenerà un panico agli acquisti, uno “shock della domanda”. Tra le considerazioni catastrofiche e le frasi ad effetto utilizzate, quest’ultime indicazioni sull’oro, pur essendo forse le più ovvie conseguenze della premessa, sono quelle su cui vale la pena fare qualche riflessione.

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Osservando questo grafico si può constatare come l’esponenziale crescita del gdp americano a partire dalla metà degli anni 70 coincida esattamente con l’abbandono nel 1971 degli accordi di Bretton Woods che consentivano la conversione della cartamoneta in oro. Per alcuni, quella data ha dato il via alla finanza selvaggia, allo stampo di moneta. Al contrario dei soldi stampati dalle banche centrali, l’oro è disponibile in quantità limitata e non può essere moltiplicato dalle amministrazioni pubbliche in cerca di consenso. Il suo quantitativo complessivamente estratto ad oggi si può approssimare in circa 170.000 tonnellate, che equivale ad un cubo di soli 20 metri per lato.

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