La Relazione tra Distanza di Potere e Creatività nelle Organizzazioni: il Caso JEME Bocconi

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La distanza di potere è un valore che differenzia individui, gruppi, organizzazioni e nazioni in base al livello di accettazione delle disuguaglianze, qualora considerate come inevitabili e funzionali.

Recenti teorie in tema di organizzazione aziendale evidenziano un’attenzione sempre maggiore posta sul potere e sulla sua gestione. L’idea di una struttura rigida e verticale, appare sempre più arretrata, superata da moderne teorie che evidenziano l’importanza di un decentramento del potere, di una maggiore flessibilità e più diretto scambio di dati e informazioni. Una struttura di potere elastica permette ad ogni membro di un’organizzazione di esprimersi liberamente e, conseguentemente, contribuire al lavoro in modo più efficace e produttivo. Inoltre, qualora l’organizzazione riuscisse a coinvolgere tutti gli individui che vi lavorano, responsabilizzandoli e integrandoli, ognuno di essi si sentirà più motivato a svolgere il proprio ruolo.

Flessibilità ed elasticità sono le parole chiave per incrementare la motivazione  intrinseca dei membri di un’organizzazione. Alti livelli di motivazione accrescono la creatività degli individui, spingendoli ad essere curiosi, propensi ad affrontare rischi e superare barriere.

Flessibilità ed elasticità sono caratteristiche alla base della struttura organizzativa di JEME Bocconi. L’associazione studentesca infatti riesce a creare un perfetto fit tra i suoi membri, qualsiasi sia la loro funzione, motivandoli a dare il migliore contributo in qualsiasi progetto da essi svolto. Ogni associato è libero di intervenire in ogni momento dell’attività associativa, condividendo idee personali e arricchendo così ogni output. La vita in una Junior Enterprise diventa così estremamente stimolante e rende l’associazione un vero e proprio incubatore di creatività. Di fronte a qualsiasi problema, tutti i membri si riuniscono e, avendo tutti uguale opportunità di espressione, trovano svariate soluzioni per risolvere ogni criticità.

In ogni progetto, sin dalle fasi iniziali, la partecipazione di tutti è fondamentale. Nel brainstorming, primo passo di ogni progetto, le idee di tutti sono tenute in considerazione. Il ruolo del Project Manager, membro scelto come punto di riferimento per un progetto, è quello di organizzare e gestire il proprio gruppo, facendo in modo che ognuno riesca a dare meglio. Tutti i membri sono quindi liberi di lavorare come desiderano, rispettando scadenze temporali.

Le riunioni ordinarie, sono un altro esempio di come ti i membri di JEME partecipino in modo egualitario alla vita associativa. Sebbene sia condotta dal presidente, tutti hanno l’opportunità di intervenire, di dare il loro parere e dissentire. L’obiettivo della struttura organizzativa di JEME è quello di dare spazio ad ognuno dei suoi membri, esaltando le capacità di ognuno,  affinché ognuno possa crescere, dando valore aggiunto all’associazione.

La filosofia di JEME dimostra che, schiacciando la piramide del potere, eliminando barriere personali e culturali tra ogni membro dell’associazione, si possono portare a termine output di grande spessore. Quanto accade in JEME potrebbe essere uno spunto per qualsiasi tipo di associazione, organizzazione o impresa.

Fonti:

–          Exploring the Nature of Power Distance: Implications for Micro- and Macro-Level Theories, Processes, and Outcomes; Michael A. Daniels Gary J. Greguras; Singapore Management University

–          Bringing humility to leadership: Antecedents and consequences of leader humility; J. Andrew Morris, Céleste M. Brotheridge and John C. Urbanski