Scozia Indipendente? Ecco Cosa Pensano i Vip

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Oggi gli scozzesi sono chiamati alle urne per sancire, tramite referendum, l’indipendenza o meno della Scozia dall’Inghilterra. Un voto cruciale che potrebbe portare a una svolta storica. Gli indipendentisti e gli unionisti, stando alle rilevazioni, restano apparentemente testa a testa. Secondo l’ultimo sondaggio effettuato dalla società “Opinium” per il Daily Telegraph, i “no” sono al 52%, mentre i “si” all’indipendenza si attestano sul 48%. Sono ormai note le conseguenze causate da una possibile secessione da Londra. Molti esperti prevedono un crollo della sterlina e resta anche una grande incognita la valuta che la Scozia userà. La vittoria del “si” potrebbe portare ad una crisi costituzionale e la gestione del debito pubblico rimane un problema. Stando ai bookmaker vincerebbe il No e secondo le loro previsioni il Regno resterà unito. Sulla piattaforma nazionale Betfair, la vittoria del No è schiacciante. In questo clima d’incertezza e attesa, anche attori e personaggi noti non perdono l’occasione per rispondere alla domanda “La Scozia dovrebbe essere uno stato indipendente?”

Sean Connery – Voto Sì

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Connery si è schierato a favore degli indipendentisti. A suo parere una possibile indipendenza porterebbe solo benefici agli scozzesi, ha infatti dichiarato: “Questa è una visione positiva per la Scozia, basata sull’uguaglianza e sul principio base democratico che gli scozzesi sono i migliori custodi del loro destino”. L’attore, uno dei più noti sostenitori dell’indipendenza ma non sarà in Scozia per il referendum a causa del suo status di “esule fiscale”.

Steven Morrissey – Voto Sì

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L’ex cantante degli Smiths, si è schierato con il fronte indipendentista. Pur essendo inglese, Morrissey ha dichiarato: “Amo la Scozia e amo lo spirito degli scozzesi e non hanno minimamente bisogno di Westminster”. Il Regno Unito, secondo il cantautore, è un’idea stupida e superata “Gli scozzesi devono tagliare ogni legame con la Gran Bretagna”.

David Bowie – Voto No

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Il celebre cantante inglese, ha sorpreso tutti quest’anno, schierandosi a favore dell’Unione. Bowie, ha delegato alla modella Kate Moss di far conoscere il suo pensiero. La top model in diretta televisiva, dopo aver ritirato un premio per il cantante, ha invitato i fan scozzesi  a votare no all’indipendenza affermando “Scozia, resta con noi”.

JK Rowling  – Voto No

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La Rowling, ha spiegato che i sostenitori del Sì stanno creando illusioni poco realistiche, dipingendo la Scozia indipendente come “un favoloso incrocio tra Norvegia e Arabia Saudita, un’utopia socialista in cui il petrolio non finirà mai”. In realtà, secondo la scrittrice, gli indipendentisti chiedono agli scozzesi di “giocare ma senza spiegare le regole del gioco” e se le cose andranno male saranno i cittadini e non i politici a pagare le conseguenze.

Alex Ferguson – Voto No

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Il leggendario allenatore del Manchester United, scozzese ma residente in Inghilterra, si è schierato contro l’indipendenza, sostenendo che il Regno Unito è “una grande famiglia” che non va separata. Ferguson, ha donato la simbolica cifra di 501 sterline alla campagna Better Together, dichiarando di rappresentare “Gli ottocentomila scozzesi che, come me, vivono e lavorano in Gran Bretagna, che non è un paese straniero, e che come me hanno diritto ad avere una voce”.

Vivienne Westwood – Voto sì

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La stilista britannica è schierata tra gli indipendentisti e alla sfilata della collezione primavera-estate 2015, ha affermato che la vittoria sarebbe “il punto di svolta verso un mondo migliore”. La Scozia, secondo Vivienne Westwood, può “dare l’esempio” e segnare “un grande giorno per la democrazia”. A sostegno della causa indipendentista la stilista ha fatto sfilare le sue modelle indossando una spilla con il messaggio: Yes.

David Beckham – Voto no

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Anche l’ex calciatore della nazionale inglese scende in campo e dice la sua sull’argomento. “Sono orgoglioso di aver fatto parte della nazionale olimpica britannica, abbiamo lavorato molto ai tempi per la maggior competizione sportiva di tutto il mondo, con la Scozia dobbiamo rimanere uniti, quello che ci unisce è maggiore di quello che può dividerci”.