La Settimana Economica in Breve

Accounting

I fatti della settimana appena passata spiegati in modo sintetico da AdviseOnly.

Quali sono stati i fatti salienti della settimana?

  • La Banca d’Inghilterra ha lasciato i tassi invariati allo 0,5%. La parole della presidente della Fed JaneyYellen e i brillanti dati sull’occupazione USA hanno rafforzato le aspettative di un aumento dei tassi a dicembre. Infine, la Banca Popolare Cinese ha fissato la parità dello yuan con il dollaro in aumento a 6,3154 .
  • dati PMI su scala globale dall’Asia agli Stati Uniti segnalano debolezza dell’economia cinese, espansione dell’attività manifatturiera in Usa e nell’Eurozona. Tuttavia, la Commissione Europea ha rivisto al ribasso le stime di crescita per l’Eurozona (+1,6% nel 2015 e 1,8% nel 2016) mentre ha aumentato le previsioni sulla crescita italiana (1,5% nel 2016). Infine, la produzione industriale tedesca registra il secondo calo mensile  a settembre.
  • A Francoforte soffre il titolo Volkswagen dopo i nuovi sviluppi  dichiarati dalla casa automobilistica tedesca.

Mercati

Dopo i brillanti dati sull’occupazione, la Fed sembra sempre più vicina ad aumentare i tassi d’interesse (la probabilità dedotta dai fed funds è salita al 70% per il mese di dicembre), ma sui mercati azionari ilmomentum rimane complessivamente positivo.

Tra gli Emergenti, spicca la Cina dove il mercato è salito del 7,3% (CSI 300) dopo che il Governatore del banca centrale ha confermato che il collegamento tra i mercati di Shanghai e di Hong Kong inizierà già nel 2015.

Sono aumentati i tassi d’interesse offerti dai titoli di Stato a livello globale. In particolare, al di là dell’Atlantico il tassi d’interesse governativi americani a due anni hanno raggiunto i massimi da marzo 2010. Invece il tasso d’interesse offerto dal titolo di Stato decennale si è portato al 2,33%.

In Europa, lo spread tra il Btp e il Bund rimane leggermente sotto i 100 punti base con il tasso d’interesse offerto dal decennale italiano all’1,77%.

Infine, sul mercato corporate soffrono i corsi obbligazionari in USA ed Europa appartenenti al segmento investment grade.

Sul mercato delle valute il dollaro fa sentire la sua forza con un deciso apprezzamento; il cambio euro/dollaro chiude la settimana a -2,4% ed il cambio euro/sterlina a -2,3%. Sul fronte delle commodities si registra un forte calo del valore del petrolio, continua a rimanere sotto la soglia dei 50 dollari a barile (47,6) e segna -4%; negativa la settimana per l’oro (-4,8%).

Azioni Italia: FTSEMIB; Azioni Europa: Stoxx Europe 600; Azioni USA: S&P500; Azioni Giappone: Topix; Azioni Emergenti: MSCI Emerging Market. Obbl. Gov. Italia, USA e internazionali: Bloomberg EFFAS; Obbl. Gov. Paesi Emergenti: JPMorgan EMBI Plus; Obbl. Investment Grade zona euro e USA: Bloomberg Index.
Azioni Italia: FTSEMIB; Azioni Europa: Stoxx Europe 600; Azioni USA: S&P500; Azioni Giappone: Topix; Azioni Emergenti: MSCI Emerging Market. Obbl. Gov. Italia, USA e internazionali: Bloomberg EFFAS; Obbl. Gov. Paesi Emergenti: JPMorgan EMBI Plus; Obbl. Investment Grade zona euro e USA: Bloomberg Index.

Da tenere d’occhio questa settimana

Ecco i dati macroeconomici che saranno pubblicati nel corso della settimana e la stima del consensus(fonte: Bloomberg).

  • Europa – Tempo di trimestrali in Europa. A livello macro, la settimana è dedicata prevalentemente al calcolo e al rilascio del PIL per il terzo trimestre, non solo a livello di zona Euro ma anche di singolo Paese. Altri appuntamenti rilevanti per la settimana sono l’indice Sentix sulla fiducia degli investitori per il mese di novembre e la produzione industriale del mese di settembre. Quest’ultimo dato sarà pubblicato anche per la nostra penisola. È terminato il mese di ottobre e quindi sapremo i tassi di inflazione di Germania, Francia, Italia, Spagna, Irlanda e Portogallo. Nel Regno Unito sarà reso noto il tasso di disoccupazione del mese di settembre.
  • USA – La prossima settimana, dall’altra parte dell’Oceano, sarà relativamente tranquilla. Unici dati degni di nota sono le vendite al dettaglio del mese di ottobre e l’indice di fiducia del Michigan per il mese di novembre.
  • Giappone – In programma la pubblicazione del dato sulla produzione industriale del mese di settembre, per conoscere lo stato di salute dell’economia del Giappone.
  • Brics – In Cina la settimana inizia subito con la pubblicazione del tasso di inflazione seguito dalla produzione industriale del mese appena trascorso. Questi stessi dati saranno rilasciati anche per l’India. La Russia renderà noto il proprio tasso di crescita relativo al terzo trimestre (atteso negativo) mentre il Sud Africa la produzione manifatturiera del mese di settembre.

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