La Settimana Economica in Breve

Financial-Markets

Bollettino: la Cina affonda i mercati, commodities ai minimi dal 1999

Quali sono stati i fatti salienti della settimana?

  • deludenti dati economici dell’economia cinese scuotono nuovamente i mercati finanziari. Diversi sono stati gli interventi delle autorità cinesi per ridurre la volatilità sui mercati: immissione di liquidità, fissazione di nuova parità centrale, sospensione delle contrattazioni.
  • Le tensioni geopolitiche internazionali tra Arabia Saudita e Iran acuiscono il clima di pessimismo, in particolare sul mercato del greggio.
  • La Banca Mondiale ha tagliato le stime di crescita globale per il 2016 dello 0,4% portandole al 2,9%, principalmente a causa del rallentamento delle principali economie emergenti.

Mercati

Azionario

I mercati finanziari globali hanno iniziato il nuovo anno all’insegna delle vendite. In poco meno di una settimana il mercato azionario cinese ha perso circa il 10% (CSI 300 -9,90%) mentre quello giapponese ‘solo’ il 6,5%. I forti ribassi in Asia hanno avuto un effetto domino anche sui listini europei (il più penalizzato è il DAX che chiude la settimana a -7,51%; mentre il nostro FTSEMIB segna -6,41% ) e su quelli americani (S&P500 -4,60%).

Le peggiori performances della settimana sono state registrate dal settore Materials (-6,5%) seguito dal Technology (-6,2%) e dall’Energy (-6%).

Azioni Italia: FTSEMIB; Azioni Europa: Stoxx Europe 600; Azioni USA: S&P500; Azioni Giappone: Topix; Azioni Emergenti: MSCI Emerging Market. Indici Settoriali: MSCI World relativo al settore
Azioni Italia: FTSEMIB; Azioni Europa: Stoxx Europe 600; Azioni USA: S&P500; Azioni Giappone: Topix; Azioni Emergenti: MSCI Emerging Market. Indici Settoriali: MSCI World relativo al settore

Obbligazionario

La situazione è più calma sui mercati dei titoli di Stato a livello globale che registrano riduzioni generalizzate dei tassi d’interesse. In particolare, i titoli di Stato decennali italiani viaggiano sul rendimento dell’1,52% con lo spread rispetto al Bund intorno ai 100 punti base. Sul mercato delle obbligazioni corporate invece si registrano ribassi dei corsi del segmento high yield a livello internazionale.

Obbl. Gov. Italia, USA e internazionali: Bloomberg EFFAS; Obbl. Gov. Paesi Emergenti: JPMorgan EMBI Plus; Obbl. Investment Grade zona euro e USA: Bloomberg Index
Obbl. Gov. Italia, USA e internazionali: Bloomberg EFFAS; Obbl. Gov. Paesi Emergenti: JPMorgan EMBI Plus; Obbl. Investment Grade zona euro e USA: Bloomberg Index

Valute & Commodities

Il cambio euro/dollaro è 1,0902 (+0,4%), la valuta europea si rafforza lievemente nei confronti del biglietto verde americano, a differenza invece della sterlina che, nei confronti del dollaro, perde forza e si trova a 1,4543 (-1,4%).

Sul fronte delle commodities si registra il forte calo del valore del petrolio (-10,5%) che continua la discesa e scambia a 33,4 dollari al barile. Il calo delle commodities non ha fine: i prezzi della materie prime sono scesi ai minimi dal 1999. Nel periodo di turbolenza dei mercati, l’oro (+3,9%) archivia una settimana positiva e scambia a valori che non si vedevano da più di due mesi.

valutazioni

Da tenere d’occhio la prossima settimana

Ecco i dati macroeconomici che saranno pubblicati nel corso della settimana e la stima del consensus (fonte: Bloomberg).

  • Europa – L’agenda macroeconomica per la zona Euro inizia subito con la pubblicazione dell’indice Sentix della fiducia degli investitori per il mese corrente e prosegue con i numeri sulla produzione industriale, a livello aggregato e di singolo Paese, per il mese di novembre. In Regno Unito c’è attesa per la riunione di Bank of England che, salvo sorprese dell’ultimo minuto, dovrebbe confermare il tasso di interesse allo 0,50% e per i dati sulla produzione manifatturiera del mese di novembre. Dati sull’inflazione per Italia, Spagna, Francia, Portogallo e Grecia.
  • USA – Per gli Stati Uniti i dati macro di maggior rilievo si concentreranno alla fine della settimana; sono attesi infatti i numeri sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio per il mese di dicembre. L’indice di fiducia del Michigan, relativo al mese di gennaio, secondo gli analisti dovrebbe registrare un lieve miglioramento.
  • Giappone – Nessun dato importante previsto per la prossima settimana.
  • Brics – La prossima settimana l’unico dato importante, proveniente dalla Cina, è il saldo della bilancia commerciale; in questo modo si conosceranno i volumi delle importazione e delle esportazioni. In Brasile saranno rese note le vendite al dettaglio per il mese di novembre.