La Storia di Yukawa e Goto: i Due Ostaggi Giapponesi Uccisi dall’Is che Guideranno la Politica Belligerante del Sol Levante

goto

Questa non sarà né un’altra cronaca dell’ennesimo crudele omicidio in terra orientale per mano dell’IS, né la mera analisi critica dei risvolti politici dovuti alla decapitazione dei due ostaggi giapponesi dello scorso gennaio. Questa è la storia di Yukawa e Goto, della loro amicizia e di come il loro tragico destino rischia di cambiare per sempre decenni di politica internazionale del Sol Levante.

L’ANTEFATTO

Haruna Yukawa e Kenji Goto. Si chiamavano così i due giapponesi finiti nelle mani dell’IS e decapitati qualche settimana fa per mano di Jihadi John, il boia dello Stato Islamico dal forte accento inglese che da mesi uccide barbaramente gli ostaggi del gruppo terrorista di matrice islamica che sta seminando odio e terrore in Siria e Iraq. Il primo era un contraente militare privato, il secondo un corrispondente di guerra conosciuto e stimato in patria. La loro storia non è altro che un intreccio di emozioni, di casualità e di fatti che hanno portato i due a un inesorabile macabro destino comune. Yukawa nasce nel 1973 in un sobborgo di Tokyo. Dopo aver perso casa e lavoro per bancarotta e la moglie, per una brutta malattia, vive da vagabondo per qualche mese nella metropoli giapponese. E’ una persona molto fatalista: i parenti raccontano che, quando la moglie era ancora in vita, il giovane tentò il suicidio tagliandosi i genitali in seguito alle parole di un indovino, che gli predisse una vita da donna, tanto da spingerlo a cambiare nome in Haruna. Dopo il decesso della consorte, però, e i seguenti mesi passati a vivere in un parco pubblico, Yukawa decide, con l’aiuto del nazionalista locale Nobuo Kimoto, di fondare la Private Military Co, un’agenzia volta a garantire la sicurezza alle compagnie giapponesi nelle zone bellicose. Goto nasce nel 1978 a Sendai e dopo una brillante carriera universitaria diventa un conosciuto e apprezzato corrispondente di guerra. Nel 1996 fonda la Indipendent News, un’agenzia di stampa interessata principalmente in conflitti e problemi umanitari causati dalla guerra. L’incontro tra i due avviene nell’aprile dello scorso anno, quando Goto venne ingaggiato per tradurre le parole di Yukawa, rapito dai ribelli in Siria. Con l’aiuto della mediazione del connazionale, l’ostaggio viene rilasciato e tra i due si instaura un rapporto di profonda stima e amicizia (come testimoniano le foto pubblicate sui profili Facebook dei due). Entrambi decisero di lasciare subito il Paese, per far ritorno a casa.