La Web Tax Arriva in Italia

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Dopo molto vociferare e diverse modifiche, l’emendamento Web Tax, promosso da Massimo Mucchetti, è stato approvato all’unanimità dalla commissione Bilancio del Senato.

Massimo_Mucchetti

Tale manovra risponde all’esigenza di tassare un tipo di prodotto e di servizio digitale, che ha mutato completamente il mercato economico, e fino ad ora è sfuggito alla regolamentazione vigente. In tal senso manca infatti un approccio sovranazionale univoco: molti paesi si sono mossi in questa direzione, in maniera peculiare e indipendente, ma spesso attraverso accorgimenti abrogati dopo un breve periodo.

La tassa entrerà in vigore a partire dal gennaio del 2019, e interesserà le prestazioni di servizi effettuati con mezzi elettronici sulle transazioni digitali per una cifra trattenuta pari al 6%. Ma cosa concretamente risulterà tassabile?

Risulta difficile, se non impossibile, rispondere in modo chiaro: il ministero dell’Economia è infatti incaricato di individuare i servizi target entro il 30 aprile del 2018 oltre a determinare il modo in cui si potranno segnalare al Fisco le operazioni passibili di tassazione. Probabilmente lo strumento che verrà utilizzato sarà lo spesometro, ossia la comunicazione di tutte le operazioni che superano un tetto stabilito.