La Web Tax Arriva in Italia

Verranno controllati così residenti e non residenti, ma l'obiettivo non è la penalizzazione delle imprese italiane o di coloro, che possiedono un'organizzazione stabile in Italia. Si procederà infatti a stabilire chiaramente se un soggetto (che supera la quota di 1.500 operazioni e raggiunge gli 1,5 milioni di euro) abbia una sede reale italiana e dichiari il reddito di impresa, e solo in caso di esito negativo si avvierà il prelievo della tassa.

Sono dunque esenti da questa imposta: i contribuenti appartenenti al regime dei minimi, le imprese agricole, i soggetti che hanno aderito al regime forfettario, le spese che non superano i 30 euro, i privati che non agiscono in modo imprenditoriale. Per quanto riguarda infine le imprese italiane si attuerà un credito d'imposta di cifra analoga a quella prelevata, che potrà essere devoluta per le tasse sul reddito.

Si potrebbe dire che tale mossa politica sia da considerarsi una netta presa di posizione nei confronti dei "big" del mondo virtuale, accusati di recente di evadere le tasse dovute. Si stima, in conclusione, un gettito pari a 114 milioni di euro.

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