L’America dei Primi Del Novecento a Colori

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Alla fine del 1800 la Società Fotografica Detroit incominciò a stampare una serie di cartoline aventi come soggetti i luoghi simbolici americani, come New York o San Francisco e ritratti di popolazioni Indiane.

Queste cartoline, prodotte tra il 1888 e il 1924, sono alcune delle prime fotografie a colori degli Stati Uniti. La Società Fotografica Detroit, alla fine dell’ottocento utilizzava un processo chiamato photochrome, che consisteva nell’aggiungere i colori reali nella post-produzione. La tecnica, comunemente chiamata processo di stampa litografica, offrì la possibilità al pubblico americano d’ammirare le prime cartoline a colori. Anche se la diffusione delle fotografie a colori incominciò grazie alla diffusione nel 1930 del Kodachrome, le cartoline a colori della Società Fotografica Detroit furono molto popolari all’epoca. All’improvviso il desiderio di tutti era vedere il Grand Canyon e le sue sfumature d’ocra o la scintillante Atlantic City.

Il fotografo e collezionista Marc Walter, specializzato in fotografie d’epoca, ha raccolto e pubblicato queste cartoline in un libro An American Odyssey. La collezione fotografica mostra i primi scatti a colori provenienti dal Nuovo Mondo.

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Mulberry Street a Manhattan, colta nella sua vivacità. Considerata il cuore di una piccola Italia, i marciapiedi erano colmi di venditori ambulanti e le guerre di bande erano frequenti.

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La vista da Battery Park, New York City – 1900.

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Uno scatto che mostra una New York che ricorda uno scorcio napoletano. Lunghe file di panni poste ad asciugare si estendono da un edificio all’altro.

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Questo scatto mostra San Francisco quando era ancora un paese in via di sviluppo.

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La ferrovia Mount Lowe percorreva il monte Echo e il monte Lowe.
Il percorso era molto pericoloso, ma i viaggiatori avevano la possibilità d’ammirare una vista mozzafiato.
La ferrovia fu costruita come attrazione turistica per chi visitava Los Angeles, funzionò dal 1893 al 1938.

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Homestake Mine nel Sud Dakota era la più grande e profonda miniera d’oro negli Stati Uniti.
Il proprietario era George Hearst.

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Il GeorgeTown era considerato una meraviglia dell’ingegneria.
Aveva un’altezza di 182 metri, è stato molto utile per trasportare l’oro e l’argento durante la corsa all’ora.
In seguito divenne un’attrazione turistica.

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Questa è una delle prime fotografie del Grand Canyon, la zona divenne una popolare attrazione turistica alla fine del 1800.

 

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Il fiume Ashley in South Carolina. Famoso per la flora circostante, che nel periodo della fioritura creava atmosfere perfette per le passeggiate pomeridiane delle donne borghesi.

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Il Pueplo, ovvero i villaggi realizzati dai popoli Indigeni americani nelle aree del Nuovo e Arizona.

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Gli Indiani della popolazione Seminole.
Ci furono diverse guerre tra gli Stati Uniti e la popolazione Seminole, dopo varie sconfitte la popolazione fu costretta a vivere ad ovest del Missisippi.
Attualmente abitano le paludi della Florida meridionale.