L’Animo Artistico dei Dittatori

Napoleone copertina

Può sembrare strano, ma molti famigerati “despoti” del passato, sono stati tra i più decisi adulatori e sostenitori dell’arte. Dietro ogni personalità politica, per quanto forte, c’è una persona, dentro ogni persona c’è un’anima, e, l’animo dei dittatori, visto senza superficialità, è fatto di una particolare sensibilità artistica, di anticonformismo, di contraddizioni, di debolezze mascherate.

Lo dimostra il fatto che uno dei più odiati dittatori della storia italiana,  Mussolini inaugurò Cinecittà ed del Centro Sperimentale di Cinematografia, e finanziò la produzione del film-propaganda “ Acciaio”. Il figlio Vittorio, fu attivissimo nel mondo del cinema, sceneggiò diverse pellicole, fondò la rivista Cinema nella quale lavorarono personaggi tutt’altro che  fascisti come Luchino Visconti. Volò addirittura ad Hollywood in vista di una possibile collaborazione con l’industria cinematografica statunitense.Per assurdo l’incontro non andò a buon fine, perché proprio in quel periodo il padre, Benito, stava stipulando l’asse Roma-Berlino e gli statunitensi erano tutto tranne che ben disposti verso gli italiani. Che razza di contraddizione? Mussolini era un dittatore affermato, eppure i suoi figli, al contrario degli italiani, erano liberi di fare ciò che volevano e di seguire le proprie passioni, anche bizzarre per l’epoca.

Per esempio, il figlio Bruno all’età di 17 era il pilota militare più giovane d’Italia. Benito padre, supportava queste voglie e passioni, la loro libertà di espressione, ma allo stesso tempo, pur non volendo, inconsapevolmente, Mussolini Dittatore, le ostacolava. Come per esempio successe per via della concomitanza tra l’asse e l’incontro tra Vittorio e gli americani. Sarà questo ossimoro, sarà la voglia di eliminare dalla loro esistenza un alone di grigio oppure la strategia di cancellare il nero del loro “lavoro” dalla loro figura. Oppure la voglia di pensare al bello e distrarsi, fatto sta che Mussolini non era il solo sostenitore ed amatore del lato artistico della vita. Molti altri dittatori hanno ospitato, amato e sostenuto artisti di tutto il mondo.

csc
“l’arma più forte dello stato”