L’Arabia Saudita Responsabile del Proprio Declino Economico

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Dall’estate del 2014 i prezzi del petrolio sono crollati di circa il 60%  e ciò non è solo un male per i bilanci delle imprese del settore, ma anche per le economie dei Paesi esportatori di petrolio, che stanno lentamente vedendo scomparire il loro business primario. Con il crollo del prezzo del petrolio anche uno dei Paesi leader dell’oro nero come l’Arabia Saudita si è ritrovato con un deficit di bilancio senza precedenti.

Il paese ha riferito che il suo deficit di bilancio, ovvero la misura in cui le spese sono superiori ai ricavi, nel 2015 ha toccato i 98 miliardi di dollari: le spese di quest’anno sono aumentate del 13% in più rispetto a quanto gli analisti avevano previsto, superando i 260 miliardi di dollari. Questo principalmente a causa degli sforzi bellici del paese nello Yemen e del suo ruolo nella lotta all’ISIS negli stati vicini. I ricavi, invece, sono in calo del 15% rispetto alle aspettative ufficiali, raggiungendo i 162 miliardi di dollari.

Il Paese è probabilmente il primo colpevole di questo autodanneggiamento economico, perché si tratta di unoswing producer, cioè produce così tanto petrolio che può permettersi di spostare i prezzi a seconda della quantità del prodotto rilasciata al mercato.

I prezzi del petrolio sono scesi da massime a tre cifre nel mese di giugno 2014 a 36,94 dollari. Si tratta di una questione fondamentale per l’Arabia Saudita, perché i proventi del petrolio rappresentano il 77% del fatturato totale del Paese. A causa del grave calo dei prezzi del petrolio, le entrate sono diminuite del 23% rispetto all’anno precedente.

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La situazione è così grave che il governo saudita è stato costretto a correre ai ripari. Ha annunciato che i prezzi della benzina, che di solito sono molto a buon mercato in Arabia Saudita a causa della sovrabbondanza di petrolio che il paese produce, possono subire un aumento del 50%. Anche i prezzi di gasolio, elettricità e acqua aumenteranno per contribuire a compensare il calo dei ricavi esteri.