Le 10 Antiche Civiltà Ormai Dimenticate

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Si dice che la storia sia maestra, che insegni. Probabilmente è così. Eppure è difficile ricordare ogni aspetto che epoche passate hanno prodotto, è difficile stare al passo con il prezioso lavoro dell’archeologia, è difficile dedicare l’attenzione che i minimi dettagli, quando si parla di civiltà assolutamente importanti, meritano. Tant’è che spesso li dimentichiamo. Non ce ne accorgiamo naturalmente ma ciò che ha condizionato la storia e l’avvenire di determinate regioni inevitabilmente sfugge alla nostra lente, già di per sé poco incline a misurarsi con realtà lontane dai propri orizzonti. E’ quello che è successo ad almeno 10 civiltà, sarebbe meglio dire culture, che pure hanno caratterizzato uno spazio anche profondo del tempo e della storia ma che il presente, con le sue sfide, ha finito per ignorare. Oggi ve le proponiamo, non per imporle ad un ricordo forzato, sarebbe una bella illusione. Ma per ricordare che anche queste realtà sono esistite e per un lasso di tempo hanno brillato come stelle, finendo come le stesse, per spegnersi.

10. Catalhoyuk – Turchia

CatalHuyukDig-1.jpg~originalSi dice sia il più antico insediamento urbano nel mondo, la prima città. La datazione è stimabile intorno al 7400 – 6000 A.c.. Catalhoyuk era abitata da circa 8000 persone, perlopiù agricoltori, che vivevano in case costruite a base di fango ammucchiate le une sulle altre. Non esistevano vie o strade, l’ingresso alle abitazioni avveniva tramite soffitto. Fu scoperta da un archeologo britannico nel 1958, in viaggio in Turchia centrale. Già allora per i turchi era una storia dimenticata, tanto che accusarono l’esperto di mistificazione. Ci vollero 30 anni prima di riaprire gli scavi. Accanto al sito sono stati rinvenuti oggetti vari, sculture e tracce di pitture alle pareti delle case. L’idea di fondo è che non fosse una comunità stanziale in origine e che per amministrarsi non si servisse di capi. Oggi gli scavi continuano e nuovi dati vengono portati alla luce.

9. Sanxingdui – Cina

293f328d0b4ff59c5d2440037260c8a9Quando gli archeologi rinvennero i resti della civiltà Sanxingdui nel 1986, poco lontano dalla capitale della regione cinese del Sichuan, Chengdu, credettero di trovarsi di fronte alla “nona meraviglia del mondo”. Non si trattava di costruzioni abitative ma di sculture bronzee, rinvenute insieme ad altri resti in due fosse sepolcrali e databili intorno al 1200 A.c. La particolarità di questi tesori era che non combaciavano con alcuna delle civiltà conosciute sul territorio cinese. La cura per la costruzione e il dettaglio delle sculture era scrupolosa. Si giunse alla conclusione che si trattava di cimeli funerari. Resta da capire per quale motivo una civiltà sia scomparsa nel nulla circa 3000 anni fa, senza lasciare ulteriori tracce scritte o umane. Le teorie su guerre, epidemie, terremoti e affini abbondano.

8. Shahr-I-Sokhta – Iran

400px-Sokhta_KohNota anche come “Città Bruciata” per via di tre grandi incendi che l’hanno colpita, Shahr-I-Sokhta era situata alle propaggini orientali del deserto iraniano tra il 3200 e il 2000 a.C. I primi scavi in zona avvennero nel 1967, ma rivoluzioni politiche, criminalità, temperature torride resero arduo proseguire i lavori nell’area. Non è un caso che per 1500 anni, dopo la scomparsa della città, non vi furono più insediamenti umani. Presumibilmente si trattava di una civiltà nata spontaneamente in zona della Mesopotamia. Conosceva un proprio sistema di scrittura e sorprendentemente aveva un proprio mercato, dove si scambiavano beni, tessuti, minerali ma anche prodotti agricoli. Altra curiosità, non fu mai rinvenuto alcun tipo di arma nella località, segno che si trattava sicuramente di una popolazione pacifica.

7. Cacaxtla – Messico

ElPalacio.blogGran parte di ciò che conosciamo di Cacaxtla deriva dalle raffigurazioni murali rinvenute in fase di scavo. La città crebbe oltre 1000 anni fa con templi, palazzi, abitazioni ma non divenne mai forte come le civiltà Maya o Teotihuacan. La scoperta definitiva avvenne nel 1970 e poco ci è noto sulla popolazione che viveva nell’area. Si trattava probabilmente di guerrieri, come suggeriscono i murales. Le raffigurazioni comprendono battaglie e grandi mercati, suggerendo che vi fosse un’economia florida e un popolo forte di lottatori. In realtà, non è da escludere che i murales indicassero ciò che la popolazione avrebbe voluto essere ma non era ancora.

6. El Cano – Panama

El_Cano_1Situato a sud-ovest di Panama City, il sito di El Cano comprende una serie di fosse tombali contenenti i resti di grandi conquistatori panamensi, una cultura esistita tra il 700 e il 1000 d.C. Nel 2000 ulteriori resti furono trovati, adornati però di gioielli e suppellettili d’oro. Tra i sepolti, famiglie e bambini, con questi ultimi rivestiti di mercanzie d’oro. Un indizio importante che la cultura conoscesse il senso di status sociale e lo tramandasse nelle generazioni. Per il resto, non sappiamo molto. Le loro abitazioni erano lignee e con materiali deperibili, per cui sono andate distrutte. La disposizione delle tombe indica un senso di alta onorificenza attribuito ai capi, protetti da altre tombe di schiavi o prigionieri.

5. Gonur-Tepe – Turkmenistan

gonurAerialGarrettSe non fosse stato per il bizzarro archeologo dell’ex Unione Sovietica Viktor Sarianidi, che adoperava mezzi di scavo più pensanti e invasivi invece dei moderni dentelli a precisione odierni, non avremmo mai saputo della civiltà Gonur Tepe. Tepe sta per tumulo. Proprio grazie a una massiccia presenza di questi ultimi venne alla luce il sito, che si estendeva lungo le pianure dell’Asia centrale circa 4000 anni fa. Le città erano articolate, con vie, templi, centri e persino sistemi di irrigazione. Data la posizione strategica, i suoi abitanti seppero unire per primi oriente e occidente con scambi commerciali. Sono stati rinvenuti gioielli d’oro, argento e altri materiali. Resta un mistero come una civiltà così progredita si sia dissolta nel nulla in circa due secoli.

4. Gunun Padang – Indonesia

gunung_padang_ruins_or_basalt_column_field_indonesiaCirca 120 chilometri a sud-est di Jakarta, Gunun Padang è il più grande sito megalitico in Indonesia. Scoperto dagli olandesi nel 1914, il sito potrebbe nascondere le tombe di una civiltà esistente intorno al 5200 a.C. Data la conformazione della zona, praticamente una collina, se le conclusioni degli scienziati e degli storici fossero corrette, si tratterebbe di fatto della piramide più antica del mondo. Altri archeologi ritengono che non si possa parlare di piramidi ma di semplici rilievi di un vulcano. Fatto sta che la struttura su cui poggiano i resti è costruita con grande precisione. Su tutto il resto, non ci sono certezze storicamente verificate.

3. Zeleniy Yar – Siberia

ah83f3cneg3rzfnfn83zNel 1997 gli archeologi portarono alla luce il sito di Zeleniy Yar, poco a sud del circolo polare artico. Ne ricavarono mummie databili a oltre 1000 anni fa, da 34 sepolcri. Non è chiaro se si trattasse di morti per sacrifici, guerre o altro, fatto sta che molti scheletri presentano parti mancanti o ossa fratturate. Alcuni cadaveri portavano con sé le proprie armi e tutti erano rivolti verso il fiume Gorny Poluy, probabilmente per via di motivi religiosi. L’intero scavo rese evidente il fatto che molti anni fa la Siberia non era affatto la landa desolata che reputiamo essere parlandone genericamente, bensì un nutrito passaggio per traffici commerciali tra aree del pianeta diverse.

2. Kfar Samir – Israele

stoneA 5 metri sott’acqua, a 200 metri al largo della costa di Haifa, gli archeologi hanno scoperto di recente un villaggio sommerso denominato Kfar Samir databile a 7700 anni fa. Il pozzo intorno a cui sono sorti i ruderi, potrebbe rivelarsi una miniera di informazioni preziose se contenente, come si suppone, i rifiuti scartati dalla civiltà che lì viveva. Non solo, potrebbe trattarsi anche della struttura in legno più antica al mondo. Un esito positivo dello scavo potrebbe fornire informazioni relative al cambiamento climatico e all’influenza che esso ha avuto sul livello dei mari. La lezione che rischiamo di dover apprendere, dovendo abbandonare progressivamente le nostre località costiere per via di mari sempre più incombenti, potrebbe essere la stessa subita dai cittadini di Kfar Samir.

1. Nevsehir – Turchia

getlstd-property-photoNel dicembre 2014 venne annunciato ufficialmente il ritrovamento di una civiltà sotterranea nella località dell’Anatolia centrale, in Turchia, provincia di Nevsehir. Fu accidentalmente ritrovata un anno prima da operai al lavoro sul manto stradale e potrebbe rivelarsi la più estesa civiltà sotterranea della storia. Situata tra le fortezze di Nevsehir dalla particolare forma conica e i suoi dintorni, la città presenta templi, strade, gallerie di fuga e numerosi artefatti. Gli archeologi ritengono che le strade, larghe e imponenti, fossero usate dai contadini oltre 5000 anni fa per portare in città i prodotti del loro lavoro. Non si sa chi fu il primo a dare il via alla costruzione del villaggio ma intorno a Nevsehir ne sono stati rinvenuti altri, di dimensioni più modeste.