Le 10 Aziende Italiane che Più hanno Rivoluzionato il Loro Settore nel 2015

OKK

Prendiamo a prestito questo articolo, originariamente apparso sulle colonne de Il Sole 24 Ore, per parlare di un tema che ci sta a cuore: quello di imprese di successo che, non solo mantengono alta la produttività e l’occupazione ma sconvolgono anche lo status quo del mercato di riferimento, riuscendo a imporsi come player di successo. La redazione di MIT Technology Review le definisce Smart & Disruptive, due termini non casuali utilizzati per descrivere le mosse di mercato attuate da questi nomi, forse ancora poco altisonanti in molti casi, che però dovremo tenere ben presenti per il futuro.

10. Texa – Autodiagnostica, progettazione industriale

inaugurata_la_nuova_sede_di_texa_spa_10526(foto: omnimoto.it)

La Texa è stata fondata nel 1992 a Treviso e impiega oggi 450 persone, di cui 350 a Monastier. E’ leader mondiale nella progettazione, industrializzazione e costruzione di strumenti diagnostici per autovetture, motoveicoli, imbarcazioni e altro. Il fatturato ha retto bene alla crisi e nel 2012 si è attestato sui 50 milioni di euro, il 70% del quale realizzato grazie all’export. Il segreto del suo successo è l’alta versatilità dei suoi sistemi e delle app che è in grado di sviluppare, tali da garantirgli una buona copertura del mercato.

9. Sun4People – Depurazione acque dolci

how-it-works(foto: sun4water.studioup.it)

In questo caso si tratta di una Onlus con sede a Catania, che ha recentemente svelato il suo core business alla Fondazione Cariplo di Milano. Sun4People si occupa di sviluppare un sistema altamente tecnologico in grado di depurare acqua dolce di qualsiasi provenienza, andando ad incidere significativamente nella riduzione di malattie associate al consumo d’acqua non trasformata. Acqua ed energia sono quindi il focus principale di questa onlus e dei partner da tutto il mondo con cui collabora. La fase di test, che partirà breve, coinvolgerà 75 macchinari in 24 paesi.

8. Horus Technology – Dispositivi per ipovedenti

gruppo-2_horus-718x400(foto: it.startupbusiness.it)

Horus Technology ha già fatto parlare di sé in molte occasione a partire dal lancio sulla piattaforma di crowdfunding #WCAP di Tim lo scorso anno. Si tratta di una start-up di Genova costituita da ragazzi che hanno avuto un’idea brillante: sviluppare tecnologia software e grafica in grado di aiutare gli ipovedenti. Il dispositivo che propongono, è in grado di aiutare i bisognosi a riconoscere volti, forme, segnali stradali e facilitargli quindi la vita di tutti i giorni. Attualmente sono in fase di sviluppo della tecnologia, all’interno del programma FI-Ware, tra le società di ambito eHealth.

7. Holostem – Biotecnologie, cellule staminali

Holostem(foto: liquidarea.com)

Il 25 febbraio 2015 la Commissione Europea ha dato il “sì” definitivo alla Chiesi Farmaceutici per la sperimentazione e immissione sul mercato del primo farmaco basato sullo sviluppo di cellule staminali. Holostem, gruppo nato da uno spin-off tra università, ricercatori e farmaceutica, è il primo in Italia dedito allo studio, sviluppo, commercializzazione e distribuzione di farmaci staminali epiteliali. Con Chiesi è in piedi un rapporto di partnership preziosa, che ha consentito di sviluppare un farmaco in grado di restituire la vista a pazienti con gravi problemi di ustioni alla cornea.

6. Greenrail – Tecnologia ecosostenibile, ferrovie

greenrail(foto: greennews.info)

In futuro i binari non saranno più di tipo tradizionale, come li conosciamo oggi. La Greenrail ha ideato, ad esempio, un nuovo concetto di traversina ecosostenibile, ricavata da plastica e altri materiali riutilizzati, in grado di produrre energia al passaggio dei convogli. Al mondo se ne consumano più di 70 milioni, di traversine; chiaramente questo prototipo, testato in più di 148 paesi al mondo, mira a diventare il nuovo standard intelligente della mobilità.

5. Finceramica – Biotecnologia, rigenerazione tessuti

finceramica_tecnologia_5(foto: finceramica.it)

Finceramica nasce nel 1992 in collaborazione con l’Istituto di Scienza e Tecnologia dei materiali ceramici del CNR di Faenza. Conta oggi 40 impiegati nella sede centrale e 40 agenti di vendita. La sua specializzazione è la costruzione di materiali altamente tecnologici atti ad agevolare la ricostruzione di tessuti: protesi, sostituti ossei, elementi per chirurgia spinale ecc. Il suo prodotto di punta è Maioregen, una matrice multistrato che ricalca la costituzione ossea umana, cartilagine compresa, stimolandone direttamente la rigenerazione.

4. Coelux – Luce solare

CoeLux-05(foto: coelux.com)

Si tratta di una Start Up creata e messa a punto dal prof. Paolo di Trapani dell’Università dell’ Insubria. Ha sede a Lomazzo, nel parco Scientifico Tecnologico istituito dalla locale Camera di Commercio. Utilizza uno schema altamente innovativo attraverso cui ricrea condizione di luce solare filtrata da nanoparticelle. Un lucernario, posto in ambienti convenzionali, è in grado di ingannare sia il cervello umano che le telecamere, attraverso l’imitazione nelle caratteristiche dell’atmosfera terrestre.

3. Brembo – Impianti frenanti, microelettronica

brembo-300x199(foto: valoreazioni.com)

Brembo è la società leader italiana che da oltre 50 anni è specializzata in impianti frenanti per autoveicoli e non solo. Attraverso una partnership con STMicroelectronics, altra impresa italiana ad alta tecnologia, sta puntando molto sul recupero energetico dei componenti. Proprio STMicroelectronics ha messo a punto sensori di microelettronica denominati MEMS che Brembo intende sfruttare per sviluppare un freno dissipativo ad razionamento elettrico, controllato sempre elettronicamente, in grado di intuire quanto stia effettivamente frenando il motore rigenerativo.

2. Bio-On – Polimeri biodegradabili

beet minerv(foto: you-ng.it)

Attiva a Bologna dal 2007, Bio On lavora con materiali totalmente biodegradabili. Ha sviluppato una bioplastica innovativa, chiamata Minervpha, un polimero totalmente biodegradabile in acqua ottenuto da sottoprodotti agricoli. Le applicazioni dei suoi polimeri sono per comparti ad alto uso di tecnologia: biomedicina, automotive, packaging, alimentare e altro ancora.

1. Almawave – Customer Relations Management

interna_Almawave_sitoesterno(foto: almaviva.it)

Almawave nasce nel 2008, conta oggi 8 sedi in Italia, Brasile, Sud Africa e Usa e 220 impiegati con età media di 34 anni. E’ specializzata in area Crm, customer relationship management, ambito nel quale è comparsa nella lista “10 Vendors to Watch” curata da Gartner Group. Ha sviluppato un nuovo sistema attraverso cui il flusso di lavoro viene scandito dalle esigenze momento su momento, qualsiasi sia la loro provenienza (social, web news ecc.), che finora non ha eguali. Ha un valore della produzione di circa 20 milioni di euro.