Le 10 Fobie più Bizzarre

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Molte paure e angosce possono risultare ridicole alla maggior parte delle persone. Eppure determinate fobie scatenano in alcuni soggetti sintomi terribili.

La psicologia cognitiva presta molto interesse per i disturbi emotivi. Nel manuale “Abnormal Psychogy” di HJ Eisenck è presentata l’idea che, determinate fobie, sono scaturite da diversi fattori, traumi infantili e derivazioni genetiche. Fortunatamente le paure più comuni sono anche le più condivise, la fobia del buio, degli insetti, degli spazi chiusi e la paura di volare.

Questa classifica evidenzia l’esistenza di paure anormali e alquanto bizzarre.

10. Trypophobia – Paura dei buchi

 

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Trypophobia è un termine che è stato coniato nel 2005. Gli accademici inglesi Arnold Wilkins e Geoff Cole affermano di aver studiato per primi la Trypophobia. Essi la definiscono come una reazione di repulsione alla presenza di fori. In un articolo per la Psychological Science, i due studiosi hanno spiegato che la reazione è basata su un riflesso del cervello, che associa quel tipo di forme al pericolo.

9. Sanguivoriphobia – Paura dei Vampiri

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Sanguivoriohobia è la paura dei vampiri. La causa più comune che può scatenare la fobia è un evento traumatico nella vita di una persona, legato ai vampiri. Le persone associano degli eventi traumatici della loro vita che può essere un libro o un film relativo ai vampiri. I sintomi si possono presentare come degli attacchi d’ansia quando vedono dei vampiri nei media. I terapisti hanno consigliano una terapia d’esposizione. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT), è spesso utilizzata per aiutare i pazienti con gravi paure.

8. Triskaidekaphibia – Paura del numero 13

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È la paura del numero 13, si tratta più di una superstizione e generalmente chi soffre di questa fobia, ha la tendenza a non utilizzare codesto numero. Il termine fu coniato da Isador Coriat, psichiatra e neurologo americano nel suo libro Abnormal Psychology pubblicato nel 1910.

7. Nomophobia – Paura rimanere senza cellulare 

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Nomophobia è il timore di essere senza cellulare. E’ stato coniato nel 2010 durante uno studio commissionato dalla YouGov, un organismo di ricerca con sede nel Regno Unito. Lo studio ha rilevato che quasi il 53% degli utenti di telefonia mobile tendono a essere ansiosi quando perdono il cellulare, rimangono senza credito o sono a corto di batteria.

6. Ancraophobia – Paura del vento

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Ancraophobia è il timore del vento o delle correnti d’aria. Questo disturbo deriva da un trauma psicologico causato da un’esperienza negativa. Le persone che soffrono di questa fobia tendono a essere spaventate, dai cambiamenti climatici e dalle tempeste.

5. Ephebiphobia – Paura dei giovani

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Ephebiphobia è la paura della giovinezza. Il termine si riferisce a un articolo del 1994, pubblicato dal Delta Phi Kappa, un’organizzazione professionale per gli educatori con sede a Bloomington. E’ la paura dei giovani e il disgusto degli adolescenti. Il sociologo Ray Oldenburg ha mostrato come il gap generazionale e la frequente segregazione dei giovani dagli adulti, è frequente in molte società sviluppate. Anche un atteggiamento troppo permissivo nei confronti degli adolescenti può denotare una paura nei loro confronti.

4. Mymecophobia – Paura delle formiche

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E’ il terrore delle formiche, chi soffre di questa paura è possibile abbia la fobia di altri insetti in generale. Questa paura può essere scatenata da vari fattori, come per esempio, le formiche che contaminano l’approvvigionamento di una persona o l’invasione da parte delle formiche degli spazi privati.

3. Hylophobia – Paura del legno, boschi e alberi

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E’ un disturbo psicologico generato da una paura irrazionale del legno, boschi e alberi. La maggior parte delle fobie inizia con un evento traumatico nella propria vita, le cause di questa fobia non sono certe.

2. Scriptophobia – Paura di scrivere in pubblico

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Scriptophobia è la paura di scrivere in pubblico o della scrittura in generale. Chi ne soffre tende a essere cauto nello scrivere in presenza di altre persone, presentando sintomi come nausea, tremori e battito cardiaco elevato. Anche se può sembrare strano, è una fobia condivisa da molti. E’ paragonata alla paura di parlare in pubblico. Solitamente deriva da un trauma infantile, da un’insicurezza della propria grafia.

1. Panphobia  – Paura di tutto 

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Non si può considerare come una specifica angoscia, ma è più semplicemente la paura di tutto. Il termine è stato coniato da Theodule-Armand Ribot nella sua opera del 1911 Psicologia delle Emozioni. Il disturbo è descritto come uno stato in cui il paziente teme tutto o niente e l’ansia invece d’essere focalizzata su una paura specifica è persistente in numerose circostanze.