Le 10 Opere d’Arte più Costose di Tutti i Tempi

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Ogni cosa ha un prezzo, e non fanno eccezione le opere d’arte. Determinarne però il valore economico sembra una questione spesso molto più complessa che per altri beni, quantomeno al pubblico estraneo al settore. Secondo Paolo Manazza, esperto di economia dell’arte per il Corriere della Sera, pittore e autore di saggi critici, esiste una differenza profonda, sotto un profilo assiologico (la ricerca del valore) e sotto quello estimativo (la valutazione del prezzo), tra il mercato degli Old Master Paintings (i dipinti antichi) e il mercato dell’arte contemporanea.

Se un’opera d’arte antica “si difende da sola…ovvero, nell’arte vale quello che vale nella vita. Con la distanza si determina il valore dialetticamente e storicamente oggettivo di un sentimento, di un fatto, di qualsiasi cosa”, il discorso è un pò diverso per l’arte contemporanea.

Secondo Manazza, l’attribuzione di un valore economico ad un’opera d’arte moderna è imprescindibile dalla conoscenza dell’arte antica. Conclude Manazza: “Come fai a spiegare a una persona il valore di un quadro di Fontana? O di un moderno che oggi vale centinaia di migliaia di euro se non milioni… di Manzoni, per esempio…? Questo è impossibile se tu non conosci la storia dell’arte. Se tu non riconosci in Fontana un valore straordinario di una storia evolutiva dell’arte.”

In questa classifica, recentemente stilata dall’ LesEchos francese, daremo un occhio alle dieci opere d’arte con il valore economico più alto mai registrato.

10. “Ritratto di Adele Bloch-Bauer II”, Gustav Klimt (1912)

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Questo dipinto è stato oggetto di un lungo processo per la propria restituzione (il lavoro era stato confiscato nel 1939, dopo l’annessione dell’Austria da parte della Germania), prima di poter essere acquistato per 78,5 milioni dollari dal magnate dei cosmetici di New York Ronald Lauder l’8 Novembre del 2006.