Le 15 Frasi da Non Pronunciare Quando si Chiede un Aumento

aumento-capo

La negoziazione è un arte, e come ogni arte richiede preparazione e attitudine per essere eseguita al meglio. Quando ci si trova a svolgere un lavoro da dipendente, è cruciale essere in grado di spingere il proprio datore di lavoro nella direzione che si vuole. Sia chiaro, non è mai una cosa facile.

Di solito la situazione è che voi volete essere pagati il più possibile, e il vostro capo vuole pagarvi il minimo necessario per il vostro lavoro. Il gioco della negoziazione è complicato e sottile, in quanto bisogna possedere una buona abilità oratoria, la conoscenza dei propri diritti e doveri in quanto lavoratore e allo stesso tempo non ci si deve spingere troppo in là con le richieste, altrimenti potreste perdere l’occasione di ottenere il lavoro.

Vi mostriamo le 15 frasi che in ogni caso non dovreste mai pronunciare durante una conversazione in cui chiedete un aumento al vostro capo.

  1. Accetto (la prima offerta)

Se il vostro datore per iniziare vi fa un’offerta, probabilmente è perchè sa che potrebbe offrirvi di meglio. Si può rischiare di chiedere qualcosina di più. Già che siete in ballo, ballate bene.

  1. Vorrei “X” al mese

Meglio non lanciare la cifra per primo, è una brutta tattica. Molto più efficace per ottenere ciò che si vuole è indurre il capo a offrircelo.

  1. Mi offrite solo questo?

Arrogante. Semplicemente da evitare.

  1. C’è altra gente che è pronta ad offrirmi di meglio.

Anche se è vero, evitate questa frase. Mettere pressione al datore di lavoro in questo modo non è una buona tattica, si rischia di cadere nella presunzione.

  1. No

Flessibilità è la parola chiave. Non rifiutate subito, cercate di fare diventare la negoziazione un ping pong tra offerte sempre più vicine tra loro.

  1. Questa è la mia ultima offerta.

Questa frase suona proprio come una minaccia, ed è il miglior modo per chiudere ogni possibile via di sviluppo per una trattativa.

  1. Mi servirebbe per…

Mai chiedere una certa cifra perchè ci servirebbe a saldare dei debiti o pagare l’affitto. Una frase del genere pone chi la pronuncia in una condizione di debolezza rispetto all’altro.

  1. Ho sentito che al signor X avete offerto Y, io lavoro meglio di lui.

Non state conversando di gossip con un vostro amico, ed è assolutamente non professionale tirare fuori queste conversazioni nel contesto in cui vi trovate.

  1. Penso che… Forse… / Non lo so/ Scusi.

Mai usare queste frasi che esprimono dubbio o incertezza. Per assicurarsi una posizione di forza nella conversazione bisogna essere convinti di ciò che si chiede.

  1. Vorrei come minimo X.

Mai porre questo genere di parametri. Se chiedete X pronunciando una frase del genere, X è il massimo che sarete in grado di ottenere.

  1. Magari lei crede che io non sia in grado, ma in realtà…

Non fatelo. Oltre a rischiare di apparire presuntuosi, non è segno di rispetto verso il vostro datore di lavoro.

  1. Mi sembra onesto.

Che lo sia o meno, non pronunciate questa frase. Un buon negoziatore ha un’ottima conoscenza degli stipendi e delle caratteristiche d’impiego del settore. Quindi, di nuovo, non mostrate incertezza

  1. Se non mi concede questo aumento la mia vita andrà a rotoli.

Anche se fosse vero, fare pena non è una tattica giusta. Qualsiasi capo preferirebbe un impiegato preparato ad uno disperato.

  1. Se non mi date quello che chiedo, me ne vado.

A meno che non siate lo Stephen Hawking dell’azienda, la più probabile risposta che riceverete dopo un’affermazione del genere è “la porta è quella”. Nessun capo amerà sentirsi minacciato dal proprio dipendente, quindi perchè provarci?

 

Photo credit: Linkedin