“L’e-Book? Non Cresce più” Parola di Roberto Calasso, Presidente di Adelphi

Roberto Calasso

La casa editrice Adelphi, descritta come un’isola felice dopo l’estenuante trattativa con Mondadori nuova proprietaria di Rcs, vede come protagonista un nome che all’interno ne ha fatto la storia. Roberto Calasso, già direttore editoriale nel 1971, entrato dopo la laurea in letteratura inglese a soli 21 anni grazie all’amico Bobi Bazlen, oggi possiede il 71% dell’azienda e le restanti quote sono destinate a persone fidate.

“Ho sempre pensato che la proprietà di una casa editrice fosse un elemento non trascurabile della sua qualità, così come lo è il numero di copie vendute dei libri che si pubblicano” e “quando la proprietà della maggioranza coincide con chi decide quali libri fare e in che modo, l’esposizione al rischio è massima e non ci sono scuse dietro cui trincerarsi. Ed è una bella sfida”, aveva dichiarato all’alba della notizia.

In data 20 aprile invece, tra i libri dell’università commerciale più famosa d’Europa, i ragazzi dell’associazione letteraria “Bocconi d’inchiostro” insieme al loro presidente Gerardo Masuccio, nel corso della conferenza gli hanno conferito il Dante d’Oro per la strepitosa carriera di scrittore – tra i più tradotti al mondo – e per l’approccio editoriale. Calasso è entusiasta, quasi impaziente di entrare in Aula 4 e incontrare gli occhi colmi di interrogativi e curiosità degli uomini di domani.

Ci dice che a lui interessa un unico parametro, quello della bellezza, ed è proprio questa la parola che descrive al meglio tutti i libri che portano la sua firma.

Cosa è cambiato nel mondo dell’editoria con l’avvento del digitale?

“E’ stato un cambiamento, come per ogni ramo dell’industria, abbastanza impressionante all’interno degli uffici stessi perché si è modificato tutto l’apparato, la produzione diventando più agile saltando diversi passaggi che prima erano abbastanza laboriosi. Dopodiché oggi c’è una presenza della rete decisiva nell’editoria soprattutto nei paesi anglosassoni e si manifesta attraverso Amazon e gli e-book che hanno occupato una quota di mercato ragguardevole in quei paesi, non ancora in Italia che è intorno al 4%. Produrre libri è diventato un po’ più facile e più rapido ma qualità si è leggermente abbassata in quanto la tipografia col piombo dava dei risultati più belli.”

Come incentivare le nuove generazioni a leggere? Sulla base dei dati Istat l’Italia rischia di essere uno degli ultimi paesi in Europa…

“Non c’è da incentivare ma soltanto dire a gran voce: andate in libreria, guardate cosa vi ispira e comprate!”

Cosa pensa di Kindle, è un rischio per l’editoria tradizionale?

“L’e-book è una cosa che non cresce più, si è stabilizzato in America ormai da tempo mentre rimane essenziale l’atto semplice di aprire qualcosa e usare la dimensione sensoriale, come il tatto; le emozioni non si possono modificare e la carta è una componente ancora richiesta e fondamentale.”

Quali sono le caratteristiche che deve possedere un libro per essere pubblicato dall’Adelphi?

“Solo due: devono essere belli e particolari. Come tutti quelli che abbiamo partorito.”