Le Foto Dell’Addio Dell’America a Bob Kennedy

Funeral Train di Paul Fusco

Giovedì 6 giugno 1968 un treno di dieci vagoni parte dalla Penn Station di New York diretto a Washington DC, cimitero di Arlington. Il candidato democratico Robert F. Kennedy era stato assassinato due giorni prima a Los Angeles, colpito da un proiettile al cuore, mentre festeggiava la vittoria alle primarie della California. Sul treno, vicino alla salma di Kennedy, ci sono autorità, membri e amici della famiglia Kennedy, agenti dei servizi segreti e un fotografo con tre macchine fotografiche e trenta pellicole Kodachrome a colori: Paul Fusco di Look Magazine. Il viaggio è lungo 328 chilometri e attraversa cinque stati: New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware e Maryland. Paul Fusco, da quel treno, vede l’America di fine anni ’60.
 «Ero pieno d’ansia, ma mi bastò guardare fuori dal finestrino per capire: vidi la folla e tutto fu chiaro. Abbassai il finestrino e cominciai a scattare. Rimasi nella stessa posizione per otto ore a fotografare la gente accanto ai binari. Quella era la storia. Venni investito da un’onda emotiva immensa: tutta l’America era venuta a piangere Bobby, a rendergli omaggio.» Fusco scatta più di 2000 fotografie.

Look magazine non pubblicò nessuna di quelle foto. La rivista concorrente Life uscì prima con le foto della morte e dei funerali e il reportage di Fusco finì in archivio. Ci rimase per tre anni, finché la rivista non chiuse per una crisi economica e di pubblicità, nonostante vendesse più di sei milioni di copie. Fusco dovette attendere 30 anni quando, nel 1998, George Magazine, il mensile fondato da John John Kennedy, accoglie l’idea di pubblicare il reportage. Nel 2008, altri 1800 scatti di quella serie vengono riportati alla luce grazie al lavoro della Biblioteca del Congresso a Washington. Si vedono ragazzini che ridono, sollevano biglietti scritti a pennarello, sventolano bandiere a stelle e strisce. Si scoprono i cortili delle case, i giardini, periferie fatiscenti. Si vede una popolazione di tutti i ceti sociali, molti sono i neri. C’è chi si mette la mano sul cuore, chi fa il saluto militare, chi ride, chi tira fiori, chi si tiene la testa tra le mani, chi si inginocchia, chi prega. 
Il lungo viaggio d’addio a Robert Kennedy, probabilmente uno dei più celebri reportage di Paul Fusco, è un saggio fotografico attraverso l’America che si accinge a uscire dagli gli anni ’60, un decennio che ha visto guerre distanti, speranze abortite, assassini irrisolti, dure rivolte da leggere sotto diversi punti di vista e senza filtri ideologici: un profondo mix di emozioni che ha guidato gli americani attraverso tutto un decennio.