Le Multinazionali più grandi del Mondo nel 2013

Le Multinazionali Italiane

Per il cosiddetto “effetto Chrysler”, il 40,3% del fatturato delle multinazionali italiane si registra in America Settentrionale, battendo Francia, Germania e Regno Unito. Senza il Gruppo Fiat, cambierebbe tutta la distribuzione delle vendite italiane per macro aera geografica: le nostre multinazionali sarebbero le meno export-oriented e di conseguenza registrerebbero un incremento delle vendite sul territorio nazionale.

L'Italia è un paese di multinazionali pubbliche, il 55% sono infatti a controllo statale. Una quota che salirebbe al 70% se Exor Spa, la holding Agnelli da 113,7 miliardi di euro di fatturato nel 2013, seconda multinazionale italiana dopo Eni (114,7 miliardi di euro fatturato), decidesse si seguire le orme di Fiat Chrysler Automobiles e spostare così la sede legale del Gruppo Fiat in Olanda. Continuando la classifica delle big italiane al terzo posto tra i colossi italiani troviamo Enel (77,3 miliardi di euro) seguita da Telecom Italia (22,9), Finmeccanica (16,0), Tenaris+Ternium (13,9) le due controllate operanti nel settore siderurgico, del gruppo italo-argentino Techint, con sede legale in Benelux ma di azionariato italiano, stessa caratteristica di Ferrero (8,1), seguita da Luxottica (7,3), Prysmian e infine Pirelli (6,1).