Le Università Part-Time, una Mano Tesa a chi Lavora

Un tentativo di risposta a questo problema sta prendendo forma nell’Università degli studi di Milano, in cui, su iniziativa degli studenti e in collaborazione col senato accademico, verrà proposto in Cda un programma di aiuto a studenti-lavoratori: tale programma consiste nella riduzione delle tasse universitarie del 50% o del 75% per chi si prendesse l’impegno di conseguire il 50% o il 75% dei 60 crediti formativi previsti per un anno accademico. La quota di crediti da conseguire in un anno (e conseguentemente delle tasse da versare) può essere cambiata di anno in anno da parte dello studente, con la possibilità anche di tornare ad un normale piano di studi.

La novità di tale programma sta nel fatto che, chi volesse aderirvi, non è tenuto a presentare alcuna giustificazione o contratto lavorativo. Ciò permette di venire incontro anche a quelli studenti che faticano a reggere i ritmi universitari per motivi famigliari o per un impegno nel sociale. Il rovescio della medaglia è rischio favorire a chi voglia parcheggiarsi in università per il più lungo tempo possibile, riducendo il costo della permanenza in università.

Questa iniziativa permetterebbe di ridurre, in modo sensibile, il numero degli iscritti fuori corso, con un deciso impatto positivo nella valutazione Anvur dell’ateneo. Tra i criteri della valutazione, infatti, trova posto anche la percentuale di iscritti fuori corso, che per il caso di Unimi ammontano a più di 16.000 studenti.