Legittima Difesa in America, Come Funziona Veramente?

Legittima Difesa in America, Come Funziona Veramente?

Date le recenti proposte di riforma della legittima difesa che in questi ultimi tempi stanno interessando diversi partiti italiani (da quelli di centrodestra che vorrebbero delle leggi più permissive a riguardo ad altri che invece ritengono importante preservare la proporzionalità tra la reazione e l’offesa subita), spesso viene citato il modello statunitense sia in termini positivi che negativi per avallare la propria posizione su questa tematica. Ma come funziona veramente la legittima difesa negli Usa?

Innanzitutto, occorre precisare che negli Stati Uniti le leggi che specificano come e quando la legittima difesa possa esercitarsi sono di competenza statale, pur nel contesto di una legge federale che garantisce il diritto all’uso della forza, sulla carta anche di quella letale, per difendersi da un’ingiusta aggressione. Tale diritto viene poi declinato in modo diverso a seconda dello Stato a cui si fa riferimento, ed esiste una casistica generale che divide gli Usa tra gli Stati che adottano il duty to retreat (dovere di ritirarsi), quelli che prevedono la castle doctrine (dottrina del castello) e quelli in cui invece vige la legge stand your ground (non cedere terreno), che risultano essere maggioritari.

Il duty to retreat è un principio di diritto penale che impone a colui che subisce un’aggressione di ritirarsi prima di poter utilizzare un’arma da fuoco contro l’aggressore, sempre che la ritirata sia possibile e che questa non lo esponga ad ulteriori pericoli oppure risulti inutile per evitare l’aggressione. Solo laddove la minaccia sussista anche in seguito all’aver tentato di sottrarvisi si potrà ricorrere alle armi. Gli Stati che prevedono il duty to reatreat sono il Delaware, l’Arkansas, il Connecticut, le Hawaii, l’Iowa, il Maine, il Maryland, il wy, il Massachusetts, lo Stato di New York, il Wyoming, il New Yersey, il Rhode Island, il North Dakota e il Wisconsin. In questi Stati, l’uso della forza letale è quindi consentito solo come extrema ratio laddove non sia risultato possibile fuggire dalla situazione di pericolo.

Diverso è invece il caso della castle doctrine, che poggia sul noto detto “la mia casa è il mio castello” e che consente l’uso di armi per legittima difesa solo laddove l’aggressore violi la proprietà in cui la vittima risiede, che può essere sia il domicilio, l’esercizio commerciale ma anche l’eventuale giardino della propria casa, laddove si sia ragionevolmente convinti che tale intrusione sia messa in atto per arrecare danno ai legittimi proprietari e laddove gli aggressori non siano stati provocati o istigati a compiere l’effrazione dai proprietari. Resta invece proibito utilizzare la forza letale in situazioni di necessità che si verifichino al di fuori della proprietà, anche se alcuni Stati (come l’Ohio e il Missouri) includono anche i veicoli privati nei casi di castle doctrine.

Per ultimo, la legge stand your ground (emblematicamente detta anche no duty to retreat o line in the sand) consente di usare la forza letale laddove si venga aggrediti e si ritenga che da tale aggressione possa derivare la morte o delle serie lesioni, e tale concessione vale a prescindere da quale sia il luogo in cui si trova la vittima, non solo quando questa viene aggredita in casa propria o nel suo negozio quindi, ma anche in un luogo pubblico. Gli Stati in cui vigono o la stand your ground o la castle doctrine sono la California, l’Alabama, l’Alaska, l’Arizona, la Georgia, il Texas, la Florida, il Kansas, l’Indiana, il Kentucky, la Louisiana, il Michigan, il Montana, il Mississippi, il Nevada, la North Carolina, il New Hampshire, l’Ohio, il Missouri, l’Oklahoma, la South Carolina, la Pennsylvania, lo Utah, il Tennessee e la West Virginia. La maggior parte degli Stati degli Usa sembra quindi ritenere che un cittadino americano possa fare uso di armi da fuoco a fronte di una seria minaccia, e dove vige la stand your ground questo principio vale anche al di fuori delle proprie mura domestiche.