LEGO, i Segreti Dietro al Successo dei Mattoncini Colorati

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Legt godt, “gioca bene”: questo il significato dell’acronimo LEGO, nome della ditta produttrice della celeberrima linea di mattoncini assemblabili. Fondata a Billund, Danimarca, nel 1916, l’azienda non sembra essere stata colpita dalla crisi come molte altre ditte operanti nel settore ludico: i profitti della LEGO sono aumentati dell’11% nella prima metà del 2016, una crescita che segue quella del 19% ottenuta nel 2015.

John Goodwin, vice presidente esecutivo della LEGO, si dice molto soddisfatto del risultato raggiunto: “significa che stiamo raggiungendo molti più bambini nel mondo”; solamente nel mercato americano la LEGO ha constatato un appiattimento delle vendite.

La ditta danese, afferma lo stesso Goodwin, continuerà inoltre ad investire nella ricerca di materiali sostenibili da utilizzare per la creazione dei mattoncini colorati che l’hanno resa immensamente popolare, un traguardo che spera possa essere raggiunto entro il 2030, e che costerà alla LEGO almeno un miliardo di corone danesi (134 milioni di euro).

Il 2003, anno del deficit di 175 milioni di euro, sembra essere lontano; nell’ultima decade l’azienda ha decisamente puntato su prodotti ispirati a svariate icone della pop culture: solo a partire dal 2010, sono stati introdotti o reintrodotti set basati, tra gli altri, su Harry Potter, I Simpson, Pirati dei Caraibi, Signore degli Anelli e Toy Story. Questo corso intrapreso dalla ditta dei mattoncini ha pesantemente influenzato The LEGO Movie, il film d’animazione 3D rilasciato nel 2014 riscuotendo gli unanimi consensi di critica e pubblico, nel quale compaiono supereroi del calibro di Batman, Superman e Wonder Woman, simboli della fantascienza come C-3PO e Han Solo, e del fantasy come Gandalf.

Il sopra citato film avrà un sequel nel 2019, e due spin-off, The LEGO Batman Movie e The LEGO Ninjago Movie, nel 2017. La LEGO é attiva anche nel campo videoludico: nel 2016 sarà rilasciato il gioco sandbox Lego Worlds per Windows, erede spirituale di giochi come Minecraft e Terraria, basati sull’esplorazione e la costruzione, mattone su mattone, di edifici e strutture; tale videogioco é stato preceduto da Lego Marvel’s Avengers, basato sui film del supereroistico Marvel Cinematic Universe, e Lego Star Wars: The Force Awakens, trasposizione in chiave videoludica del recente film della saga ex-lucasiana e quarto videogame della LEGO ad essere ambientato nell’universo di Jedi e Sith, dopo capitoli dedicati rispettivamente alla trilogia prequel, alla trilogia originale, e alla serie animata The Clone Wars.

L’attuale successo della LEGO si deve anche ad una notevole periphery demographic di estimatori adulti dei mattoncini: a loro é mirata ad esempio la linea LEGO Architecture, ispirata ad edifici reali come il Big Ben, il Burj Khalifa, la Casa Bianca, l’Empire State Building, il Seattle Space Needle e la Torre Pendente di Pisa; sono loro gli utenti di comunità come l’Italian LEGO Users Group, la britannica Brickish Association, e subreddit come /r/lego e /r/AFOL, acronimo per Adult Fans of Lego.

Ma i bambini rimangono sempre il focus principale dell’azienda: recentemente, la LEGO ha risposto ad una lettera della piccola Charlotte Benjamin, delusa dal ruolo marginale dedicato dalla ditta danese ai personaggi femminili, di numero esiguo rispetto a quelli maschili e rilegati ad ambientazioni più che altro domestiche, con la collezione Research Institute, nella quale sono presenti astronomi, chimici e paleontologi di sesso femminile.