L’IEA Avverte: Non Comprate il Petrolio!

La questione che riguarda il prezzo del petrolio, però, si basa su uno dei fondamentali principi economici: domanda e offerta. Il greggio sta inondando il mercato grazie alla massiccia produzione delle nazioni dell’OPEC e la domanda mondiale, pur essendo ai massimi degli ultimi 5 anni, non riesce a tenere il passo.

Il prospetto mensile redatto dall’IEA fornisce una panoramica di quello che sta succedendo a livello globale nei mercati di tutto il mondo, non offrendo certo prospettive rassicuranti per chi aveva previsto un rialzo del prezzo.

L’IEA ha rivisto le sue previsioni circa l’aumento della domanda del petrolio al primo semestre del 2016, affermando che circa 1,75 milioni di barili verranno prodotti giornalmente oltre al necessario. Un trend in crescita rispetto ai 1,5 milioni di barili previsti in precedenza.

Questo significa che il prezzo del petrolio non sta salendo. Come afferma l’IEA, “con il mercato già inondato dal petrolio, è molto difficile vedere come i prezzi del greggio possano aumentare in modo significativo nel breve termine”.

I principali punti di riferimento del petrolio, West Texas Intermediate e Brent, dicono che il prezzo sia di rispettivamente 30,45 e 33,26 dollari al barile. L’IEA però non si aspetta grossi movimenti per il futuro.

Petrolio Febbraio 2016

Il rifiuto quasi totale da parte dell’OPEC di prendere in considerazione il taglio della produzione è ciò che spinge al ribasso il prezzo del petrolio, che si riflette nel pensiero dell’IEA, che afferma che a gennaio la confederazione dei produttori ha estratto 280.000 barili al giorno in più rispetto a dicembre.