“L’Importante E’ la Salute”, la Nuova Governance Europea del Pharma

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Fra un mese entrerà in carica la nuova Commissione europea presieduta dal lussemburghese Jean Claude Juncker. Salvo qualche possibile sorpresa nel passaggio obbligato delle audizioni parlamentari, le donne e gli uomini che andranno a far parte della squadra del post Barroso sono ai nastri di partenza.

La decisione di affidare i dossier relativi alla salute pubblica al nuovo Commissario responsabile per le Imprese e l’Industria, Elżbieta Bieńkowska, ha suscitato diversi malumori. Emma Woodford, segretario generale ad interim della European Public Health Alliance (EPHA), ha espresso pubblicamente la preoccupazione condivisa da una trentina di associazioni del settore. E in effetti, la decisione di Jean-Claude Juncker di spostare la governance di alcuni dossier chiave dal Commissario responsabile per la salute e la sicurezza dell’alimentazione al Commissario responsabile per le imprese e l’industria è giunta un po’ come un fulmine a ciel sereno. Una tabella di non facile lettura che, annessa al comunicato ufficiale di nomina dei Neo-Commissari, è l’unica nota ufficiale che attesta questo nuovo assetto, senza peraltro approfondirne le ragioni e gli obiettivi.

E’ pur vero che la politica sanitaria non è oggetto di competenza specifica delle istituzioni comunitarie, e che in questo campo il principio di sussidiarietà ha buon ragione di essere preservato, ma molti addetti ai lavori ritengono la nuova ripartizione delle competenze tra i prossimi Commissari europei in pericolo di contraddizione con la necessità di una politica sanitaria coerente e unitaria all’interno dell’Unione. La maggior parte delle critiche è mossa dal fatto che questa decisione è stata presa lontano dai riflettori e dal confronto con la società civile e con le altre parti interessate (associazioni di pazienti, aziende, società scientifiche).