L’Insonnia Fa Perdere Miliardi di Sterline al Regno Unito

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La mancanza di sonno tra i lavoratori britannici sta costando al Regno Unito ben 40 miliardi di sterline all’anno, innalzando anche il rischio di morte tra la popolazione, secondo un nuovo studio.

L’agenzia senza scopo di lucro RAND Europe ha scoperto che la mancanza di sonno incide negativamente sulla produttività e aumenta il rischio di morte dei lavoratori del 13%, danneggiando l’economia. Secondo il loro studio, le ore di sonno perse dalla popolazione della Gran Bretagna equivalgono alla perdita di 200.000 giorni di lavoro.

Nelle parole dell’agenzia stessa, “la perdita di produttività sul posto di lavoro è causata da vari fattori, tra cui l’assenteismo, ovvero l’assenza dei lavoratori sul posto di lavoro, e il presenteismo, dove i lavoratori sono presenti ma lavorano in modo non ottimale”.

Secondo il rapporto, dormire tra le sette e le nove ore ogni notte è ideale, mentre la mancanza di sonno può essere costosa: quando si dorme per meno di sei ore a notte, la mortalità aumenta del 13%; sette delle quindici più comuni cause di morte negli Stati Uniti, ad esempio, sono collegate alla mancanza di sonno: tra queste, il diabete e le malattie cardiache.

Marco Hafner, l’autore del rapporto, ha affermato che “il nostro studio mostra che le conseguenze della mancanza di sonno non sono trascurabili; la privazione del sonno non solo influenza la salute dell’individuo, ma ha un impatto significativo sull’economia di una nazione, essendo collegata a una minore produttività e a un maggiore rischio di morte tra i lavoratori; se coloro che dormono per meno di sei ore a notte dormissero tra le sei e le sette ore per notte, ciò potrebbe aggiungere 24 miliardi di sterline all’economia del Regno Unito.