L’italianità da Modernizzare: Tra Pirelli, Thohir e Mr. Bee

È fondamentale che, anche per quanto riguarda l’opinione pubblica, si impari ad aprirsi ad un mondo globale in cui, nel 2015, non si può ancora storcere il naso per paura dell’invasione quando i capitali esteri arrivano in Italia.  Se si guarda alla struttura produttiva del nostro Paese, si comprende la necessità assoluta di investimenti che purtroppo da soli non siamo in grado di effettuare. Siamo abituati a sentirci dire che l’Italia è un sistema economico formato da piccole e medie imprese. Non è vero.

In Italia ci sono, stando ai dati Istat e della Commissione Europea, più di quattro milioni di imprese, ma la strangrande maggioranza (circa il 96%, percentuale superiore alla media europea) non è nè piccola, nè media, ma micro, cioè con dimensioni minuscole e scarsa capacità di espansione, investimento ed incremento di posti di lavoro e produttività.

Se poi si guardano alle caratteristiche del sistema produttivo, si nota che in Italia le imprese hanno problemi riguardanti l’imprenditorialità, l’accesso ai finanziamenti (sia in termini di offerta di credito, sia per ciò che riguarda la capacità di capire i prodotti finanziari e di richiederli nella maniera appropriata), l’innovazione, lo sviluppo e le stesse capacità manageriali.