Liz Wessel Racconta i Peggiori Errori Commessi Durante un Colloquio di Lavoro

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Durante i colloqui di lavoro c’è sempre qualcosa che potrebbe andare storto. La possibilità di fallire raddoppia per quanto riguarda gli studenti universitari appena laureati oppure per chiunque non abbia dimestichezza con il mondo del lavoro. Così Liz Wessel, fondatrice e CEO di WayUp, una start up che affianca e aiuta i giovani nel mondo del lavoro, racconta attraverso un’intervista su Facebook quali siano i peggiori errori che i giovani fanno durante la ricerca di un impiego.

come affrontare un colloquio di lavoro

1. Mandare pochi curriculum a poche aziende

Molti giovani di solito mandano pochi curricula per specifiche postazioni di lavoro, per poi attendere fino a quando non hanno risposta. Secondo il rapporto Glassdoor del 2015, infatti, una sola posizione di lavoro attrae circa 250 domande di lavoro, creando quindi una concorrenza spietata e le possibilità di essere scelti si abbassano drasticamente. Il consiglio che offre Liz Wessel è quello infatti di cercare nuove aziende, esplorare anche nuove opportunità di carriera e non limitarsi solo a quelle che vorresti fare. Questo non significa mandare il tuo curriculum ovunque per qualsiasi richiesta, ma aprirsi a nuove esperienze per il futuro. L’assidua ricerca è l’unico modo per far si che i numeri siano a vostro favore.

2. Essere insistenti

Spesso, finito il colloquio conoscitivo presso l’azienda, uno dei più comuni errori tra gli studenti è la mancanza di insistenza che denota molte volte uno scarso interesse per la postazione lavorativa per cui si è fatta domanda.

“Non preoccupatevi di risultare troppo aggressivi. Quello che deve vedere l’intervistatore è il tuo entusiasmo”.

La stragrande maggioranze delle persone pensa di essere troppo invadente nel mostrarsi interessati nell’esito del colloquio. Non bisogna aspettare il giorno dopo per scrivere al vostro intervistatore una mail di ringraziamento perchè ormai è troppo tardi e la vostra scheda sarà bella che cestinata. Se non sapete cosa scrivere, ecco alcune formule efficaci che Liz Wessel ha analizzato:

  • Ringraziare l’intervistatore per il tempo passato a parlare con voi
  • Evidenziare un paio di argomenti che hai imparato o che avete discusso durante il colloquio
  • Ringraziamenti personali e non un semplice copia e incolla che si invia ad ogni persona.
  • Essere brevi e concisi in modo da non far perdere tempo al destinatario.

3. Non fare mai domande

Capita spesso che, durante i colloqui, ti venga chiesto se hai domande da fare o curiosità da soddisfare riguardo al posto di lavoro proposto o, più in generale, sull’azienda. Comunemente gli studenti, o perché hanno già fatto numerose ricerche oppure perché sono nervosi, pensano che non sia necessario.

“Le aziende vi rifiuteranno se non fate domande. So che può sembrare folle e brutale, ma è la realtà.”

Fare domande inoltre è estremamente vantaggioso per l’intervistato, perché ti permette di acquisire il punto di vista interno dell’azienda senza limitarti alle conoscenze che hai acquisito durante la ricerca. Allo stesso tempo le domande devono essere interessanti e costruttive e non limitarsi a chiedere quando si comincia oppure quale sia lo stipendio. Prima di entrare a ogni colloquio è quindi bene prepararsi un elenco di domande potenziali per non essere colto impreparato.